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Twitter torna online, Operation Bluebird sfida X e rilancia il brand puntando sulla fiducia

A quasi quattro anni dal rebranding voluto da Elon Musk, il nome Twitter torna online con una nuova piattaforma che riprende l’identità del social originario. Dietro il progetto, l’ex responsabile legale di Twitter Stephen Coates e l’avvocato Michael Peroff.

Twitter is back

Operation Bluebird si presenta come una società indipendente da X Corp e descrive il progetto come il recupero del brand Twitter. Sul sito ufficiale spiega di voler mantenere alcuni degli elementi che avevano caratterizzato la piattaforma, costruendo però un’esperienza basata su fiducia, trasparenza e maggiore controllo da parte degli utenti.

Un nuovo Twitter, con regole diverse

Twitter.now riprende il formato del social originario, con conversazioni in tempo reale, post brevi, risposte e condivisioni. L’obiettivo dichiarato da Bluebird non è però ricreare semplicemente il servizio precedente al 2022. La piattaforma introduce una serie di principi raccolti nella ‘Birdhouse Constitution’, un corpus di regole che dovrebbe applicarsi agli utenti indipendentemente da popolarità, posizione politica, disponibilità economica o status.

Tra gli obiettivi indicati dalla società c’è anche un maggiore controllo sulla distribuzione dei contenuti. La filosofia viene sintetizzata nella formula “freedom of speech, protected. Freedom of reach, earned”: la libertà di espressione viene tutelata, mentre la capacità di raggiungere un pubblico più ampio dovrebbe dipendere anche dalla qualità e dall’affidabilità dei contenuti.

VERA, l’AI per verificare i contenuti

Un ruolo centrale è affidato a VERA, acronimo di Veracity Engine for Real-Time Analysis. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale basato su Google Gemini che analizza le affermazioni contenute nei post, cerca fonti e informazioni di contesto e fornisce agli utenti elementi per valutarne l’attendibilità. Il progetto prevede inoltre l’introduzione di indicatori di affidabilità per post e account e la possibilità di impostare una soglia personale, così da limitare la presenza nel feed di contenuti che non raggiungono il livello di verifica scelto.

La battaglia sul marchio

Il lancio di Twitter.now arriva mentre è ancora aperta la disputa con X Corp sulla proprietà dei marchi. Operation Bluebird sostiene che il rebranding da Twitter a X abbia comportato l’abbandono di alcuni diritti legati al nome ‘Twitter’, al termine ‘Tweet’ e al logo dell’uccellino. La società ha quindi avviato negli Stati Uniti una procedura per contestare i diritti di X su questi marchi.

X Corp contesta la ricostruzione e ha chiesto al tribunale di impedire a Operation Bluebird di utilizzare i marchi e di portare avanti il progetto. Nell’aprile 2026, il giudice Colm Connolly ha espresso durante un’udienza una valutazione preliminare favorevole ad alcuni argomenti di Bluebird sull’abbandono dei marchi, ma la decisione scritta definitiva non è ancora arrivata.

Dalle ceneri al login

Intanto Twitter.now è già online in versione iniziale e ha aperto le registrazioni per l’accesso anticipato. La piattaforma prevede inoltre un pagamento una tantum per gli utenti che vogliono entrare in questa fase.

E a proposito di logo, nel nuovo uccellino blu c’è chi ha visto una fenice, simbolo di una rinascita dalle ceneri. Difficile pensare a un richiamo più esplicito per un progetto che punta proprio a riportare sul mercato il brand Twitter.

di Monica Gianotti