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L’obiettivo è conciliare estetica e funzionalità, rendendo i divani adatti a una quotidianità in cui gli animali sono parte integrante della vita domestica.
I due rivestimenti si distinguono per le prestazioni di resistenza all’abrasione: oltre 200.000 cicli per Daytona e 180.000 per Oasis, spiega una nota. Entrambi offrono inoltre una buona resistenza alla formazione di pallini (pilling) e una buona tenuta del colore alla luce, caratteristiche pensate per preservare nel tempo l’aspetto del tessuto.
La campagna
La campagna valorizza il legame tra design, comfort e vita quotidiana, raccontando una nuova dimensione di condivisione degli spazi domestici con gli animali da compagnia. Declinata sui canali social e sul sito web del brand attraverso una landing page dedicata, vede una produzione interamente realizzata con l’intelligenza artificiale. La strategia e la creatività sono curate da TWENTY8 STUDIOS.
L’evento al flagship store di Milano
Il progetto è stato presentato durante un evento presso il flagship store Febal Casa Brera di Milano, realizzato in collaborazione con SAMY, agenzia globale social-first specializzata in social media e comunicazione digitale, che ha curato la strategia di influencer marketing e il coordinamento dei brand partner.
All’iniziativa hanno partecipato anche Pawtrait Milano, che ha realizzato ritratti fotografici dedicati agli ospiti e ai loro animali, United Pets, con una selezione di omaggi tra cui il gift Pasta al Dente, ed Edgard & Cooper, che ha contribuito con una selezione dei propri prodotti per animali domestici.
Erika D’Amico, Brand & Communications Director Colombini Group
“Con questa campagna, Febal Casa amplia il proprio sguardo sul mondo dell’abitare e si apre a nuove esigenze e stili di vita, riconoscendo nelle famiglie pet un target sempre più rilevante. Vogliamo rafforzare la capacità del brand di interpretare i cambiamenti della società e tradurli in proposte capaci di creare valore per le persone, senza mai rinunciare a design, qualità ed estetica. Perché oggi l’abitare è un’esperienza sempre più personale e condivisa, e saperne cogliere l’evoluzione significa costruire una relazione più forte e attuale con il nostro pubblico”.