Già nelle prime 24 ore, tra il 15 e il 16 ottobre, il lancio aveva generato 563.600 risultati online e 7,9 milioni di interazioni. Il video dell’evento aveva inoltre superato i 3 milioni di visualizzazioni e gli 8.000 commenti.
Tecnologia e spettacolarità
A dominare la conversazione sono soprattutto la tecnologia e la spettacolarità della presentazione. Tra i termini più ricorrenti compaiono Tesla, Roadster, Musk e SpaceX, insieme a riferimenti al volo, ai thruster, alla velocità e alle performance della vettura. Il contenuto con il maggiore engagement nel periodo analizzato è il reel Instagram pubblicato da virtualkyle, intitolato Insane! Tesla Roadster, che ha raggiunto 15,5 milioni di interazioni. Seguono un post di Tesla dedicato alle caratteristiche dell’auto, con 1,5 milioni di interazioni, e un contenuto di Supercar Blondie su Facebook, che supera 1,1 milioni. Anche le sequenze dell’auto in aria e i video parodia contribuiscono alla diffusione.
Secondo Reputation Manager, il 69,6% dei contenuti visuali rilevati è costituito da video, mentre il restante 30,4% è rappresentato da immagini. X concentra il 90,6% dei contenuti per tipologia di media, mentre gli Stati Uniti rappresentano il 50,8% della distribuzione geografica e l’inglese il 74,4% delle lingue rilevate.
Sentiment positivo, la differenza con Ferrari Luce
La quantità di interazioni racconta solo una parte della storia. Nel periodo dal 15 al 19 ottobre, il 49,4% dei contenuti sulla Roadster ha un sentiment positivo, contro il 12,8% negativo. Nelle prime 24 ore i valori erano rispettivamente del 55,2% e dell’8,1%: con il passare dei giorni, quindi, la quota positiva si è ridotta e quella negativa è aumentata, pur restando su livelli inferiori.
Il confronto proposto da Reputation Manager con Ferrari Luce mette in evidenza una differenza anche sul piano della percezione. Nelle 24 ore successive alla presentazione della vettura elettrica Ferrari, il monitoraggio aveva registrato oltre 148.000 menzioni e 3,8 milioni di interazioni, con una prevalenza di sentiment negativo legata soprattutto alle critiche sul design e alla percezione di una distanza dai valori del marchio. Il fenomeno era stato classificato dalla società come una ‘crisi da prodotto’, con una magnitudo di 6,49 su 10. Nello stesso intervallo iniziale, la Tesla Roadster aveva invece raccolto 7,9 milioni di interazioni, accompagnate da una quota di sentiment positivo del 55,2% e negativo dell’8,1%.
Andrea Barchiesi, Fondatore e Ceo Reputation Manager
“L’operazione di Musk è subito entrata nell’immaginario, ci sono moltissimi meme in rete che testimoniano come sia stata colpita nel profondo la fantasia e la percezione. Inoltre, non va considerato un fenomeno confinato al mondo dell’auto, questo evento è di portata sovranazionale, sono presenti paragoni tra il modo di fare le cose negli USA piuttosto che in Cina e in Russia. È una potente arma di comunicazione, in qualche modo ha assunto il ruolo che Hollywood ha avuto per tanti anni nell’immagine mondiale degli USA. La percezione è come sempre orientata anche dalle scelte comunicative di base. Mentre Ferrari ha scelto una presentazione istituzionale con il coinvolgimento di media e figure come il Presidente della Repubblica e del Pontefice, Elon Musk è uscito come di consueto dagli schemi non solo per la spettacolarità dell’evento ma anche per la scelta di coinvolgere in prima linea influencer e personaggi molto noti online che hanno contribuito ad accrescere la viralità della presentazione a livello mondiale”.