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Simpol. amplia la collaborazione con Openature: crescono le community di Zoom Torino, Natura Viva e Zoomarine

Dopo l’incarico per Zoom Torino, l’agenzia ha esteso l’incarico alla gestione della comunicazione social anche degli altri parchi del gruppo, tra i principali operatori italiani nel settore dei giardini zoologici e della conservazione della biodiversità. I risultati diffusi mostrano una crescita delle community sui canali Facebook e Instagram

 

simpol x Openature

Tra gennaio e settembre, Zoom Torino ha acquisito oltre 34mila nuovi follower e registrato più di 317mila interazioni. Nello stesso periodo, Natura Viva ha totalizzato oltre 29mila nuovi follower e 275mila interazioni. Per Zoomarine, tra metà maggio e settembre, i canali social hanno registrato complessivamente più di 13mila nuovi follower e 165mila interazioni.

Tre parchi, strategie social differenti

Per Zoom Torino, la comunicazione continua a concentrarsi sulla vita del parco, raccontando gli animali, gli habitat, il lavoro dei keeper, le novità e gli eventi, con l’obiettivo di mantenere un rapporto continuativo con la community. Per Natura Viva, il lavoro punta invece ad ampliare il pubblico attraverso contenuti capaci di stimolare la curiosità verso le esperienze offerte dal parco, valorizzando le novità e consolidando al tempo stesso il legame con i visitatori abituali.

Zoomarine, la comunicazione accompagna il riposizionamento

La gestione dei canali di Zoomarine, in provincia di Roma, è la novità del 2026. Durante l’estate, la comunicazione social ha accompagnato il riposizionamento del parco, dando maggiore spazio alla componente zoologica rispetto all’offerta di intrattenimento. Il racconto si è concentrato sugli animali e sulle novità, tra cui l’arrivo dei capibara, con l’obiettivo di presentare Zoomarine come un’esperienza da vivere e condividere.

Simone Arena, Ceo Simpol. the reactive agency

“L’estensione dell’incarico dalle attività per Zoom Torino alle altre realtà del gruppo rappresenta per noi un risultato particolarmente significativo e consolida una collaborazione sviluppata su territori e pubblici diversi. I numeri confermano che il lavoro sulle community sta funzionando, ma il risultato più importante è costruire per ogni parco un’identità social riconoscibile”.