Mercato

Netflix taglia 1.000 posti di lavoro mentre cresce la competizione per l’attenzione

Si tratta del più consistente intervento occupazionale della società dal 2022, quando aveva eliminato complessivamente circa 450 posti in due diverse tornate di tagli. La riduzione interesserà soprattutto i team dedicati a prodotto, tecnologia, risorse umane e legale

Netflix, HQ Los Angeles
Image credit: Netflix

La decisione arriva dopo un 2025 positivo sul piano finanziario: Netflix ha registrato ricavi per 45,2 miliardi di dollari, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, e un utile netto di circa 11 miliardi. Anche il business pubblicitario ha accelerato, superando 1,5 miliardi di dollari di ricavi, oltre 2,5 volte il livello del 2024.

La scelta di rivedere le priorità

In una comunicazione interna ai dipendenti, i co-Ceo Ted Sarandos e Greg Peters hanno spiegato che la riorganizzazione risponde alla necessità di concentrare risorse e personale sulle aree considerate più strategiche per lo sviluppo del servizio.

“La nostra missione – intrattenere il mondo – è ambiziosa e realizzarla richiede disciplina nel modo in cui definiamo le priorità relative alle persone e alle risorse”, hanno scritto i due manager. “Continueremo a investire in modo deciso nelle aree a maggiore impatto per migliorare il servizio e sostenere ulteriormente crescita e innovazione. Questo significa fare scelte mirate nelle diverse aree del business, per continuare a offrire valore ai nostri abbonati, partner, dipendenti e investitori”.

Streaming, la sfida non è soltanto conquistare abbonati

La riorganizzazione si colloca in una fase di trasformazione del mercato dell’intrattenimento video. I servizi in abbonamento devono confrontarsi con la concorrenza di altri operatori streaming, con le piattaforme gratuite come YouTube e TikTok e con un pubblico che distribuisce il proprio tempo tra un numero crescente di contenuti e servizi. La competizione si gioca quindi non soltanto sull’acquisizione degli abbonati, ma anche sulla capacità di mantenerne l’attenzione e stimolare una fruizione continuativa.

In questo scenario, il settore è interessato anche da operazioni di consolidamento destinate a ridisegnare gli equilibri competitivi. La recente operazione che coinvolge Paramount e Warner Bros. Discovery, segnala quanto siano in evoluzione gli assetti dell’intrattenimento. Per Netflix, la sfida si gioca quindi su più fronti: contenuti, pubblicità, capacità di fidelizzare il pubblico e gestione delle risorse in un mercato sempre più affollato.