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A Milano nasce il più grande polo archivistico cittadino d’Europa

Tra le principali novità del progetto c’è l’introduzione di Ansperto, robot di nuova generazione che affiancherà Eustorgio, già operativo nella struttura. L’automazione consentirà di velocizzare e rendere più efficiente la movimentazione dei faldoni, migliorando precisione e sicurezza

Milano amplia la propria capacità di conservazione documentale e inaugura la nuova Cittadella degli Archivi di via Gregorovius, nel quartiere Niguarda. Con il nuovo impianto meccanizzato, il polo raggiunge una capacità complessiva di 200 chilometri lineari di documenti, diventando il più grande archivio cittadino d’Europa e secondo soltanto all’archivio di Parigi, che però opera su scala nazionale.

Tecnologia e conservazione ai massimi livelli

La nuova Cittadella è stata progettata con sistemi tecnologici avanzati destinati a garantire condizioni ottimali per la conservazione del patrimonio documentale.

Tra le innovazioni introdotte ci sono ambienti deossigenati con azoto per ridurre il rischio di incendi e formazione di muffe, sistemi di climatizzazione controllata e strutture progettate per resistere anche a eventi estremi come allagamenti e forti precipitazioni.

Sul fronte della digitalizzazione sono stati installati scanner di ultima generazione e tecnologie NFC e RFID per la tracciabilità dei documenti e la gestione avanzata dei flussi archivistici.

Gli archivi diventano spazi culturali

L’ampliamento della struttura consente al Comune di Milano di affrontare in maniera strutturale la gestione dei propri archivi cartacei, aprendo una nuova fase dedicata anche alla messa a disposizione di servizi e competenze per l’intero territorio metropolitano.

Negli ultimi anni, infatti, numerose istituzioni culturali, fondazioni e associazioni hanno manifestato la necessità di trovare spazi adeguati per custodire patrimoni documentali di valore storico e sociale. Questo fenomeno si inserisce in un più ampio rinnovato interesse verso gli archivi, sempre meno percepiti come semplici luoghi di deposito e sempre più considerati spazi di produzione culturale.

Un presidio per il quartiere e per la città

Nel tempo la Cittadella degli Archivi ha ampliato la propria funzione, trasformandosi da struttura amministrativa a luogo aperto alla città, capace di ospitare mostre, iniziative artistiche e attività civiche.

L’obiettivo è rafforzarne il ruolo come punto di riferimento non solo per la conservazione della memoria, ma anche per la vita culturale del quartiere Niguarda e dell’intera città. Come sottolineato dal sindaco Giuseppe Sala, tecnologia e innovazione diventano strumenti al servizio della conoscenza, contribuendo a trasformare l’archivio in una risorsa attiva per cittadini, studiosi e istituzioni.

Campari celebra Milano con un progetto culturale

In occasione dell’inaugurazione, Campari rinnova il proprio legame con la città attraverso The Red View – Beyond The Surface, progetto aperto al pubblico fino al 16 maggio negli spazi della Cittadella. L’iniziativa, curata da Galleria Campari, comprende una mostra, podcast live e un murales firmato da Gio Pastori, con l’obiettivo di raccontare Milano attraverso memoria, creatività e sperimentazione contemporanea.