Indice dei contenuti
La nuova riorganizzazione interesserà principalmente le divisioni Commercial e Xbox e si inserisce in un più ampio processo di trasformazione con cui il gruppo punta a riallineare persone, investimenti e risorse alle aree considerate strategiche per il futuro.
Ad accompagnare l’annuncio è stata una lunga lettera ai dipendenti firmata da Amy Coleman, Executive Vice President e Chief People Officer, che ha voluto spiegare le motivazioni della decisione andando oltre il semplice contenimento dei costi. “Il nostro business sta cambiando perché il mondo intorno a noi sta cambiando”, scrive Coleman. “Il modo in cui la tecnologia viene sviluppata, distribuita e utilizzata si sta trasformando più rapidamente che in qualsiasi altro momento della mia esperienza in Microsoft. Cambiano le esigenze dei clienti, cambiano i modelli di business e, di conseguenza, deve cambiare anche il nostro modo di lavorare e di organizzarci”.
L’AI cambia il lavoro, ma non sostituisce i dipendenti
Uno dei passaggi più significativi della comunicazione riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale. Coleman affronta direttamente un tema destinato ad alimentare il dibattito nel settore tecnologico, chiarendo che i posti di lavoro eliminati non saranno rimpiazzati da sistemi di AI. Allo stesso tempo, riconosce che l’intelligenza artificiale sta già modificando profondamente il lavoro quotidiano.
“Alcune delle attività che svolgiamo ogni giorno possono essere automatizzate”, spiega, sottolineando come questo renda necessario continuare a sviluppare nuove competenze e adattarsi a un contesto in continua evoluzione. Un cambiamento che, secondo Microsoft, riguarda non solo l’azienda, ma anche i suoi clienti, chiamati ad affrontare la stessa trasformazione.
Xbox è l’area più colpita
La riorganizzazione interesserà in modo particolare Xbox. La divisione gaming perderà circa il 20% del proprio organico nell’arco dell’anno fiscale 2027, con una prima tranche di circa 1.600 uscite già avviata. Contestualmente, Microsoft ridisegna anche il proprio portafoglio di studi di sviluppo: Double Fine Productions e Compulsion Games torneranno a operare come realtà indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs passeranno sotto una nuova proprietà. Per Arkane Studios sono invece in corso valutazioni sul futuro.
L’obiettivo, spiega l’azienda, è riposizionare il business del gaming per garantirne il successo nel lungo periodo, dopo una fase caratterizzata da grandi acquisizioni e da un progressivo ripensamento della strategia Xbox.
Più mobilità interna, meno licenziamenti dove possibile
Nella lettera Coleman sottolinea anche gli sforzi messi in campo per limitare il ricorso ai licenziamenti. Nell’ultimo anno oltre 4.000 dipendenti sono stati ricollocati in nuovi ruoli all’interno dell’azienda, mentre più del 30% dei lavoratori che potevano aderire al recente programma di pensionamento volontario ha scelto questa opzione.
“Quando possibile, la nostra priorità è spostare le persone verso ruoli allineati alle aree di maggiore crescita”, scrive la manager, aggiungendo che Microsoft continuerà a investire nella formazione, in particolare sulle competenze legate all’intelligenza artificiale, e nel supporto ai dipendenti coinvolti dalla riorganizzazione.
Una trasformazione destinata a continuare
Coleman conclude il messaggio avvertendo che il percorso di trasformazione non è terminato. “Siamo ancora nelle fasi iniziali di questo percorso e ci saranno altri cambiamenti”, scrive, spiegando che anche altre aree dell’azienda dovranno adattarsi all’evoluzione del mercato. Un’affermazione che conferma come la riorganizzazione annunciata non rappresenti un intervento isolato, ma faccia parte di una strategia più ampia con cui Microsoft punta a ridefinire la propria organizzazione mentre accelera gli investimenti nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie che guideranno la prossima fase della sua crescita.