In progetto racconta il ruolo dell’Autodisciplina Pubblicitaria come elemento di connessione e orientamento all’interno di un sistema della comunicazione in continua trasformazione. La campagna prende avvio il 12 maggio 2026, in coincidenza simbolica con la prima pubblicazione del Codice di Autodisciplina (1966), allora Codice di lealtà pubblicitaria.
Una campagna multicanale
La campagna si sviluppa su più formati e canali: stampa quotidiana, video nei formati 15 e 30 secondi diffusi sui canali digitali e TV generaliste (RAI e Mediaset), sponsorizzate IG e una serie di manifesti – che diventeranno anche parte dell’allestimento dell’evento celebrativo alla Triennale di Milano il 20 maggio – e card illustrative abbinate ai visual con testi di approfondimento.
Il filo come metafora del sistema pubblicitario
Al centro del concept creativo c’è il ‘filo’: un elemento visivo e narrativo che rappresenta la continuità tra passato e futuro dell’Autodisciplina. Un segno dinamico e generativo che connette attori, linguaggi e trasformazioni del settore, senza limitarne la creatività ma contribuendo a guidarla e valorizzarla.
Un sistema che evolve senza perdere direzione
La metafora del filo diventa così anche una chiave di lettura del ruolo dello IAP nel tempo: un organismo che non solo regola, ma accompagna l’evoluzione della comunicazione commerciale, mantenendo equilibrio tra innovazione e responsabilità.
Con ‘Senza perdere il filo.’, lo IAP celebra i suoi 60 anni riaffermando l’attualità dei principi dell’autodisciplina e il suo ruolo nel promuovere una comunicazione corretta, trasparente e capace di evolvere insieme al mercato.
Credit
Ideazione, progettazione e realizzazione: Lorella Montanaro e Sergio Copetti (Jumble- Creativi On Demand)
Produzione video: Taleormade
Voce speaker: Elisabetta Spinelli
Produzione audio: The LOG Audio
Post produzione immagini: Germano Finco