L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema Disordine, inteso non come caos, ma come condizione generativa capace di aprire nuove prospettive, mettere in discussione sistemi e gerarchie e favorire la costruzione di modelli aperti e dinamici.
Il programma comprende oltre 60 ospiti internazionali, 19 mostre, 10 talk, 6 workshop per adulti, 8 per bambini, attività per le scuole e le famiglie, performance, dj set, live printing, portfolio review e una mostra mercato. L’obiettivo è promuovere il valore della comunicazione visiva, coinvolgendo sia i professionisti del settore sia il pubblico e il territorio.
Cuore della manifestazione sarà il percorso espositivo, con progetti che spaziano dalle sperimentazioni digitali alle forme analogiche, tra poster, fanzine e nuovi strumenti di comunicazione. Tra gli appuntamenti in programma, L’umanesimo dei dati, dedicato ai lavori originali di Giorgia Lupi, information designer nominata Compasso d’oro ADI nel 2025, e Never ever be predictable, mostra sul lavoro dell’art director e designer spagnolo Quim Marin, attraverso una selezione di opere realizzate tra Barcellona, Cile, Roma e Tokyo.