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Duolingo alza l’asticella e segna un passaggio rilevante nel mercato dell’edtech linguistico: nove dei suoi corsi più popolari arrivano ora fino al livello B2 del quadro CEFR (Common European Framework of Reference for Languages), equivalente a un utilizzo indipendente e funzionale della lingua in contesti complessi.
In termini pratici, gli utenti potranno arrivare a un Duolingo Score fino a 129, rispetto al precedente limite che per molte lingue si fermava ad A2 (circa score 59). Un salto che sposta l’app dal territorio dell’apprendimento base a quello della padronanza operativa.
Cosa significa davvero ‘livello avanzato’
Il livello B2 è considerato uno spartiacque: consente di comprendere testi articolati, seguire conversazioni complesse e interagire con una certa fluidità anche in contesti professionali. Non si tratta ancora di competenza nativa, ma di un livello che, come sottolinea la piattaforma, può rendere possibile l’accesso a opportunità di studio e lavoro in lingua straniera.
Le nuove funzionalità: più contesto, più immersione
Secondo quanto comunicato da Duolingo, l’aggiornamento non si limita a estendere i livelli, ma introduce nuovi strumenti didattici pensati per l’uso avanzato della lingua:
- Advanced Stories, per migliorare la comprensione scritta con contenuti più complessi
- DuoRadio, un formato audio in stile podcast per l’ascolto immersivo
- Explain My Answer, per chiarimenti più approfonditi sugli errori mini-unità e contenuti tematici per mantenere continuità e motivazione
L’obiettivo è spostare l’esperienza dall’esercizio guidato alla comprensione autonoma di contenuti reali: notizie, film, conversazioni e testi non adattati.
Una mossa anche strategica nel mercato edtech
Dal punto di vista industriale, l’estensione del livello gratuito fino al B2 rafforza la posizione di Duolingo come piattaforma ‘freemium’ su larga scala. La società dichiara oltre 52,7 milioni di utenti attivi giornalieri, in crescita del 30% anno su anno, a fronte di circa 12,2 milioni di abbonati paganti. Un equilibrio che conferma la centralità del modello gratuito nella crescita del prodotto.
La scelta di rendere accessibili contenuti avanzati senza paywall si inserisce anche in una strategia di espansione dell’utenza e di fidelizzazione, in un contesto competitivo dove player come Babbel e Busuu offrono percorsi fino al B2 ma con accesso completo prevalentemente a pagamento.
Lingue e accesso globale
I nuovi contenuti avanzati sono disponibili per i corsi di: inglese, spagnolo, francese, tedesco, italiano, portoghese, giapponese, coreano e cinese, indipendentemente dalla lingua di partenza dell’utente. Secondo la piattaforma, questo approccio mira anche a ridurre il divario linguistico per utenti non anglofoni, ampliando le possibilità di studio e lavoro internazionale.
di Monica Gianotti