Campagne

Be Closer debutta con la campagna ‘Based on true stories from marketers’

La nuova communication company italiana indipendente nata dall’unione di Next14, Different e Uniting, si presenta al mercato con un progetto di comunicazione che racconta la missione del gruppo: affiancare i brand partendo dall’ascolto delle esigenze concrete di chi ogni giorno si occupa di marketing

L’idea creativa nasce dallo stesso approccio che ha dato vita a BE CLOSER, parte di UNA – Aziende della Comunicazione Unite. Prima ancora di definire il proprio posizionamento, il gruppo ha infatti avviato un percorso di analisi strategica sviluppato con il contributo di Native Strategy, BIP Group e Politecnico di Milano, affiancato da una ricerca qualitativa basata su conversazioni aperte con decine di Brand Manager, Direttori Marketing e Chief Marketing Officer (guarda la nostra intervista in occasione della presentazione).

Dall’indagine è emerso un contesto sempre più complesso, caratterizzato da tempi di risposta ridotti, moltiplicazione dei touchpoint e vincoli organizzativi che rendono ancora più difficile il compito del marketing, chiamato contemporaneamente a costruire il valore del brand e a sostenere la crescita del business.

Le parole dei clienti diventano il messaggio

Le testimonianze raccolte durante la ricerca, riportate in forma anonima per tutelare la privacy degli intervistati, diventano il cuore della campagna multisoggetto. Il racconto della comunicazione assume il punto di vista delle aziende, mettendo al centro le sfide quotidiane dei professionisti del marketing anziché quello delle agenzie. La pianificazione coinvolge stampa, out of home, social e canali digitali e ribadisce il principio che guida la sigla: ridurre la distanza tra dati e decisioni, tra strategia ed esecuzione e tra brand e persone.

Un modello che integra competenze e tecnologia

L’approccio si basa sull’integrazione di dati, human insights, creatività, media e tecnologia all’interno di un unico sistema operativo a disposizione dei clienti. L’obiettivo è semplificare la gestione delle attività di comunicazione, mantenendo allo stesso tempo la specializzazione delle diverse boutique del gruppo. Il modello promette tre benefici concreti: una minore complessità organizzativa per i brand, un utilizzo sistematico di dati e tecnologia in ogni fase del progetto e una misurazione puntuale dell’impatto delle attività sui risultati di business.

Tre aree di offerta

L’offerta commerciale si sviluppa su tre principali aree di competenza: Creativity & Experiences, dedicata a creatività, branded content, social, PR, eventi e live experience; Media & Touchpoints, che comprende strategia e pianificazione media, retail media, influencer marketing, ricerche e consumer insight; Retail & E-Commerce, focalizzata su comunicazione in-store, retail activation, loyalty, proximity marketing, marketplace ed e-commerce.

Le boutique del gruppo

A presidiare operativamente queste aree sono le società specializzate del gruppo: Different e Kiwi per creatività e contenuti, All per gli eventi, Flu per l’influencer marketing, Next Media per media e touchpoint, Next Retail per il retail marketing ed EMG per le attività di ricerca e insight. A collegare tutte le competenze è Be.X, l’infrastruttura tecnologica che rappresenta il cuore del modello operativo di Be Closer e ne abilita l’integrazione tra dati, creatività e tecnologia.

Luca Colombi, Chief Commercial Officer

“La campagna nasce con l’idea di mettere in scena reali interviste ai nostri clienti. Ascoltarli è l’esercizio che non smetteremo mai di fare ed è stato alla base di ogni nostra scelta strategica dietro al progetto Be Closer. Abbiamo così compreso come il mestiere del marketers stia profondamente cambiando  ma non sono cambiati i modelli delle agenzie. Con Be Closer puntiamo a ridurre ogni distanza aiutando i nostri clienti nelle sfide più critiche, semplificando il proprio lavoro, guidandoli dalla decisione all’esecuzione ben ancorati ai dati e potenziati dalla tecnologia”.