L’assemblea degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha respinto le proposte dell’Ad Luigi Lovaglio relative alla fusione con Mediobanca e alle offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali.
Le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali hanno raccolto il voto contrario del 90,9% del capitale presente in assemblea, mentre la fusione con Mediobanca è stata bocciata dal 63,65% dei soci presenti. Le proposte erano state presentate nell’ambito della strategia di Lovaglio in risposta all’Opas di Intesa Sanpaolo.
Sul risultato hanno pesato i voti degli investitori istituzionali, tra cui fondi di investimento, gestori patrimoniali, assicurazioni e fondi pensione.
L’unico punto approvato riguarda la conferma nel Cda di Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, già cooptati nel board l’8 settembre scorso.
Dopo il voto, Lovaglio ha rivendicato il ruolo del proprio progetto nella vicenda, sostenendo che abbia contribuito a determinare l’aumento dell’offerta da parte di Intesa Sanpaolo e a evitare che il valore di Mps fosse considerato già acquisito.