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ASICS osserva gli umani nel loro habitat e con Sigourney Weaver racconta Human Nature

Il nuovo film, ideato da Golin Ketchum London e prodotto da Knucklehead, usa il linguaggio dei documentari naturalistici per mostrare come comodità, tecnologia e vita digitale stanno cambiando il nostro modo di muoverci

Divani, schermi, consegne a domicilio, shopping online e videochiamate: l’habitat dell’essere umano contemporaneo è sempre più comodo. Forse troppo. È da qui che parte Human Nature, il nuovo film di ASICS che prende in prestito il linguaggio dei documentari naturalistici per osservare una specie alle prese con un cambiamento curioso: si muove sempre meno. Nel film, infatti, sono gli esseri umani a diventare oggetto di osservazione. La voce di Sigourney Weaver accompagna un racconto che guarda con ironia a divani, schermi e servizi che permettono di mangiare, lavorare, fare acquisti, socializzare e divertirsi senza quasi muoversi.

Un habitat sempre più sedentario

L’idea creativa accompagna una nuova ricerca globale di ASICS, condotta su 34.000 persone in 31 Paesi, che fotografa proprio questa trasformazione delle abitudini. Secondo la ricerca, il 53% degli adulti intervistati non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati. Il 64% afferma inoltre che la vita moderna rende facile trascorrere un’intera giornata muovendosi pochissimo, mentre più di quattro persone su dieci ritengono di poter rimanere a casa per tre o più giorni senza particolari difficoltà.

Il 41% degli intervistati dichiara di svolgere regolarmente online commissioni che in precedenza avrebbe fatto di persona e il 39% utilizza spesso telefono o video per socializzare anziché incontrare altre persone. Tra i 18-24enni, il 41% utilizza inoltre l’intelligenza artificiale per svolgere attività che prima avrebbe fatto autonomamente. Il risultato è una progressiva riduzione delle occasioni di movimento quotidiano. ASICS stima che entro il 2035 la quota di adulti classificati come ‘At Risk’ o ‘Endangered’ possa salire dal 53% al 56%, pari a circa 2,3 miliardi di persone nei Paesi considerati.

La ‘conservazione’ del movimento

Per raccontare il fenomeno, ASICS ha sviluppato insieme a esperti il Movement Conservation Status, un sistema ispirato ai criteri della conservazione della natura e basato sulle linee guida internazionali sull’attività fisica. La classificazione individua tre livelli: Active, At Risk ed Endangered. Quest’ultima categoria comprende quasi una persona su quattro tra quelle coinvolte nella ricerca (23%), con meno di 30 minuti di esercizio alla settimana.

Asics, The Movement Conservation Report

Il sistema mette inoltre in relazione il livello di movimento con lo stato mentale. Chi rientra nella categoria ‘Endangered’ registra un punteggio medio di 60 su 100, contro il 71 di chi è classificato come ‘Active’. Le differenze riguardano anche energia, concentrazione e stress. Il fenomeno è particolarmente evidente tra i più giovani: il 57% degli intervistati tra 18 e 24 anni dichiara di non raggiungere i livelli di attività raccomandati e il 92% afferma di sperimentare conseguenze negative, tra cui calo dell’umore, maggiore stress e problemi di sonno.

Human Nature, Asics

Gary Raucher, Global Head of Marketing ASICS

“Da oltre 75 anni ASICS è guidata dalla convinzione che il movimento trasformi non solo il corpo, ma anche la mente. È il motivo per cui ci chiamiamo ASICS. Il nostro nome deriva dalla frase latina Anima Sana In Corpore Sano, ovvero ‘una mente sana in un corpo sano’. Oggi, mentre la vita moderna riduce silenziosamente le occasioni di movimento nella quotidianità, riteniamo sia più importante che mai ricordare alle persone il valore del movimento. Vogliamo incoraggiare le persone di tutto il mondo a muoversi per almeno 15 minuti, perché anche brevi momenti di attività possono fare una differenza significativa sia per il corpo sia per la mente”.

15 Minutes to Thrive

Human Nature è parte dell’iniziativa 15 Minutes to Thrive, con cui ASICS invita a dedicare almeno 15 minuti al movimento in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.