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L’acquisizione rappresenta una svolta nella strategia di crescita di Angelini Pharma, storica azienda del gruppo Angelini Industries, presieduta da Thea Paola Angelini e guidata dall’Ad Sergio Marullo di Condojanni.
Negli ultimi anni Angelini Pharma ha accelerato il proprio percorso di trasformazione investendo sia nel portafoglio tradizionale sia nello sviluppo di terapie innovative dedicate alle patologie del sistema nervoso centrale, anche attraverso collaborazioni strategiche come quella con Blackstone Life Sciences in GRIN Therapeutics.
Il ruolo di Blackstone e BNP Paribas
L’acquisizione viene realizzata con la partecipazione di fondi gestiti da Blackstone e di partner internazionali selezionati. Il finanziamento dell’operazione sarà supportato da BNP Paribas, che agirà come unico coordinatore globale e sottoscrittore del pacchetto finanziario.
Una piattaforma globale per le malattie rare neurologiche
Con il completamento dell’operazione, Angelini Pharma punta a integrare il portafoglio e la rete commerciale di Catalyst con le proprie competenze in Brain Health, con l’obiettivo di costruire una piattaforma terapeutica di nuova generazione nel settore delle malattie rare.
L’azienda ha sottolineato che l’espansione negli Stati Uniti si inserisce in una strategia di crescita equilibrata che non comporterà un ridimensionamento delle attività europee. La presenza industriale in Italia resterà infatti un asset strategico sul piano produttivo e scientifico.
Le dichiarazioni del management
“Cinque anni fa abbiamo avviato una trasformazione profonda di Angelini Pharma – organizzativa, scientifica e strategica con l’obiettivo di costruire un’azienda capace di competere a livello globale”, ha dichiarato il Ceo Sergio Marullo di Condojanni.
Secondo il manager, l’acquisizione di Catalyst rappresenta “un nuovo passo significativo” che renderà il gruppo “un player rilevante a livello globale nelle malattie rare neurologiche”, consentendo all’azienda di acquisire scala e competenze nel mercato statunitense.
Anche Rich Daly, Presidente e Ceo Catalyst Pharmaceuticals, ha definito l’accordo “un momento cruciale e trasformativo” per l’azienda e per i pazienti poiché “la combinazione tra le competenze di Catalyst nelle malattie rare e la presenza globale di Angelini Pharma consentirà di ampliare l’accesso a terapie innovative e accelerare lo sviluppo di nuovi trattamenti, generando al tempo stesso valore di lungo periodo per gli stakeholder”.