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Accessibilità digitale: con il nuovo regolamento AGID si apre la fase della vigilanza. L’analisi di Deda Digital

Dal 16 maggio 2026 l’Agenzia per l’Italia Digitale rafforza i controlli sull’accessibilità: ecco cosa cambia per PA, eCommerce e servizi digitali tra obblighi operativi, monitoraggio e gestione delle segnalazioni

Accessibilità digitale, Deda Digital

L’obiettivo è passare dalla semplice normativa all’applicazione concreta e sistematica degli obblighi previsti dalla legge. Non basta più rispettare la legge sulla carta; ora è fondamentale dimostrare che siti, app e servizi digitali siano davvero accessibili a tutti.

Secondo AGID, il regolamento definisce le modalità precise per la vigilanza sulle pubbliche amministrazioni e sulle aziende soggette all’European Accessibility Act (EAA), con particolare attenzione ai settori digitali come e-commerce B2C e servizi bancari e finanziari destinati ai consumatori. In pratica, chi gestisce servizi digitali deve avere un percorso chiaro per garantire l’accessibilità e reagire rapidamente a eventuali problemi segnalati dagli utenti.

L’impegno di AGID diventa concreto

Durante gli Accessibility Days 2026 a Roma (21-22 maggio), il direttore generale di AGID, Mario Nobile, ha sottolineato che il 2026 “sarà l’anno dei controlli”. La sfida non è più definire regole astratte, ma applicarle in modo sistematico, assicurandosi che ogni segnalazione possa essere gestita in tempi certi.

In particolare, questo vale per:

  • PA e grandi aziende (fatturato superiore a 500 milioni) che devono avere un presidio organizzativo sull’accessibilità;
  • Operatori digitali, in particolare eCommerce e piattaforme B2C, che devono dimostrare di avere processi chiari per risolvere rapidamente eventuali criticità.

L’accessibilità digitale non è più un obbligo formale, ma un impegno quotidiano.

Cosa cambia per chi offre servizi digitali

Con il nuovo regolamento, chi gestisce siti, app o servizi online deve:

  • rispondere rapidamente a segnalazioni o criticità degli utenti;
  • dimostrare un percorso strutturato con strumenti e processi dedicati all’accessibilità;
  • prevenire problemi progettando servizi digitali accessibili fin dall’inizio.

Non si tratta solo di evitare sanzioni, ma di costruire una postura di accessibilità continua, con audit, piani di adeguamento, monitoraggio e canali di segnalazione efficaci.

Come affrontare il nuovo regolamento AGID

Il nuovo regolamento porta con sé una responsabilità concreta: oggi più che mai, chi gestisce servizi digitali deve avere un piano chiaro, strumenti adeguati e competenze specifiche per rendere siti, app o piattaforme non solo conformi, ma realmente usabili da tutte le persone.

Se l’accessibilità digitale ti sembra complessa, non sei solo. Affidarsi a un partner esperto può fare la differenza, permettendoti di:

  • analizzare la situazione attuale;
  • definire un percorso di adeguamento su misura;
  • costruire esperienze digitali realmente inclusive, efficaci e conformi alla legge.

Il supporto di Deda Digital

I Web Accessibility Experts di Deda Digital (SOCIAL FACTOR | DEDA DIGITAL) affiancano le organizzazioni in ogni fase del percorso: dalla verifica iniziale di conformità alla definizione di un piano di intervento, fino all’implementazione tecnica e alla gestione continuativa dell’accessibilità dei servizi digitali.

Trasformare l’accessibilità in un’opportunità concreta è possibile. Contatta Deda Digital per una consulenza personalizzata e scopri come rendere il tuo ecosistema digitale non solo conforme alla normativa, ma realmente inclusivo, efficace e sostenibile nel tempo.

Fonti: “Accessibilità: pubblicato il nuovo regolamento sulle attività di vigilanza“, AgID; “AGID rafforza la vigilanza sull’accessibilità digitale”, WebAccessibile.