06
Apr

“La nostra stima di Euro 1,25 miliardi in 5 anni provenienti dai Pir sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana rappresenta soprattutto un impatto minimo auspicabile” spiega nella nota Anna Lambiase, Fondatore e Amministratore Delegato di IR Top. “Il peso attribuito alle variabili dinamiche nella nostra valutazione si basa sull’ipotesi di un incremento del numero di Ipo ma anche dell’operatività sul secondario con nuovi ricorsi al mercato da parte delle società quotate, in particolare attraverso aumenti di capitale senza diritto di opzione finalizzati a consentire l’ingresso di nuovi investitori e l’aumento del flottante, con effetti positivi sulla liquidità del titolo. Con l’introduzione dei Pir e delle agevolazioni fiscali per le PmiInnovative, è arrivato il momento per i risparmiatori italiani di accrescere la cultura dell’investimento in Pmi a lungo termine e per le aziende italiane di guardare alla quotazione come via prioritaria per lo sviluppo d’impresa: gli investitori ricercano aziende con una storia di solida e forte crescita, piani industriali credibili, leadership nel mercato, buona governance ed elevata trasparenza. Aim Italia è un mercato che coniuga alte componenti di rischio e probabilità di performance elevate su singoli titoli, con significativi vantaggi sulla detassazione delle plusvalenze; per queste ragioni è adatto prevalentemente agli Investitori Istituzionali e Professionali e richiede una approfondita conoscenza delle caratteristiche del mercato e delle singole Equity Story nonché della loro evoluzione. Ecco perché in IR Top abbiamo creato un centro di supporto di alta professionalità per favorire i processi di quotazione delle Pmi innovative e aiutare gli Investitori che vogliono approcciare i Pir verso scelte consapevoli di investimento sulle Small Cap Aim e questo nostro costante lavoro quotidiano vuole fungere da stimolo alla crescita della cultura finanziaria e industriale del Paese, fatto non solo di grandi brand ma anche di eccellenti Pmi che meritano capitale per finanziare la propria innovazione.”
Le regole relative alla composizione del portafoglio prevedono che almeno il 21% del valore complessivo degli investimenti del Pir sia investito in strumenti finanziari emessi da società italiane ed estere (UE e SEE) con stabile organizzazione in Italia diverse da quelle rilevanti ai fini del FTSE MIB o di altri indici equivalenti. 
 
Al 31 marzo 2017 l’universo investibile dei Pir in Italia, relativamente al 21% del valore complessivo dell’investimento, è formato da 274 titoli che rappresentano una capitalizzazione complessiva di Euro 123 miliardi
 
In particolare è possibile investire in 62 Mid Cap per una capitalizzazione complessiva di Euro 102 miliardi, e 212 Small Cap per una capitalizzazione di Euro 21 miliardi.
 
In relazione alle Small Cap, il mercato Aim Italia è costituito da 79 società, che rappresentano il 37% dell’universo Small Cap investibile (17% in termini di capitalizzazione).
 
La capitalizzazione del mercato Aim Italia (Euro 3,6 miliardi) è pari a circa la metà della capitalizzazione delle Small Cap Star (Euro 8,0 miliardi) e delle Small Cap Mta/Miv (Euro 7,1 miliardi).
 
Ciò che contraddistingue il mercato Aim Italia è la maggiore dinamicità in termini di numero di Ipo.
Nel triennio 2015-2017 sul listino principale Mta sono approdate 11 nuove società, nello stesso periodo su Aim Italia le quotazioni sono state 33.
Per ricevere lo studio completo scrivere a info@irtop.com
 
 









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