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Insomma, la casa di produzione nel fare a tutti gli auguri di Natale e anno nuovo (il suo sarà di consolidamento, chiudendo l’attuale a +12%) si toglie dalle scarpe il sassolino di un comparto in cui tutto è permesso e dove si rischia di far promuovere tutti, abbassando il livello di performance e professionalità.

Il che non significa restare ancorati al passato faraonico di budget da produzioni doc, ma guardare al nuovo veramente nuovi, sì. Insomma, se il presente esige flessibilità e low cost, che sia fatta la sua volontà, ma di sostanza. Così nasce Quick, una struttura a parte dedicata a chi vuole spendere poco e ottenere il meglio, ma relativamente all’importo stanziato. Ecco perché si ammette che per funzionare Quick ha bisogno di essere in primo luogo capita. A partire dai clienti. Qui, infatti, è tutta un’altra storia. Non sono diversi solo i budget, ma le persone, le procedure, i modelli.

Ce lo spiegano nel dettaglio Desirèe Castelli Maestro, partner ed executive producer, e Luca Giberna, president ed executive producer, BlowUpFilm










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