Youmark

Brand e credibilità diventano il valore, anche economico, della stampa. Lo dice la nuova ricerca qualitativa Audipress

Audipress, indagine ufficiale di riferimento per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia, ha presentato oggi, nelle sale del Centro Svizzero di Milano in via Palestro 2, la ricerca Il Valore della Stampa: vissuti e aspettative dei lettori.

Maurizio Costa (Presidente Fieg, nella foto), Lorenzo Sassoli de Bianchi (Presidente Upa), Emanuele Nenna (Presidente Assocom) e Alessandro Ubertis (Presidente Unicom) hanno discusso i risultati della ricerca qualitativa realizzata da Episteme e illustrata da Monica Fabris. Risultati che mostrano come il pubblico dei lettori continui a riconoscere affidabilità, professionalità, qualità degli approfondimenti e serietà della stampa, apprezzandone la funzione di garanzia nel controllo delle fonti.

“La ricerca dimostra che la qualità dell’editoria giornalistica professionale è apprezzata dai lettori, i quali ne riconoscono anche il valore economico, un valore che, unito al recente incentivo fiscale per le spese incrementali per la pubblicità su quotidiani e periodici, ci consente di affermare che chi investe in pubblicità su stampa ha molto più di un ritorno d’immagine”, ha detto Costa.

L’indagine ha approfondito il rapporto fra lettori e testate quotidiane e periodiche, il cui ruolo è cambiato nello scenario degli ultimi anni, in cui il pubblico dei lettori è diventato sempre più autonomo, ma anche esposto ad un’iperofferta di contenuti, piattaforme e media. Proprio questa enorme disponibilità di informazioni, spiega una nota emessa da Audipress, valorizza il brand editoriale ai occhi dei lettori.

Secondo Nenna, “in questo momento il bene più difficile e più prezioso da ottenere da parte di un target è l’attenzione. Come evidenzia anche la ricerca, la modalità di fruizione della stampa garantisce un potenziale di attenzione molto maggiore rispetto ai mezzi digitali. La sfida di chi produce contenuti è saper cogliere questo potenziale”.

Cresce l’importanza del brand editoriale come punto di sintesi di un sistema di comunicazione multicanale, alimentato dalle testate e capace di raggiungere i diversi punti di accesso (siti, pagine social, eventi). E’ quanto ha  sottolinea anche Ubertis, ricordando “la crescente importanza della brand reputation per il futuro della stampa, anche attraverso la valorizzazione di una tradizione ed expertise, di secoli nel caso di talune testate. Un patrimonio da recuperare ed evolvere utilizzando non solo le nuove modalità multicanale della comunicazione e dell’informazione, ma anche ogni attività di brand engagement”.

La stampa si conferma dunque un mezzo capace di trasferire valori e credibilità alla comunicazione pubblicitaria, avendo in comune con il proprio lettore una condivisione valoriale di base.

“In un universo della comunicazione polverizzato, la stampa trasferisce credibilità e rappresenta per il lettore la ricerca di senso e l’aggancio al reale”. Così nelle sue conclusioni Sassoli de Bianchi. “Questa autorevolezza si trasferisce alla pubblicità, perciò è opportuna una particolare attenzione degli investitori per la stampa”.

la ricerca