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Una petizione per fermare la serie Squid Game (Netflix). Lanciata su Change.org e diretta alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza dalla Fondazione Carolina

Fermiamo lo Squid game, lo chiede una petizione online lanciata su Change.org e diretta alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza dalla Fondazione Carolina, Onlus dedicata a Carolina Picchio, la prima vittima acclarata di cyberbullismo in Italia.

“Di fronte allo sgomento di mamme e maestre delle scuole materne non bastano i buoni propositi, ma serve un’azione concreta” dicono dalla Onlus, riferisce l’ansa, spiegando che il loro non è “un atto censorio, ma risponde alla necessità di far fronte alla sconfitta dei parental control e alla crisi della genitorialità. Una débâcle messa nudo dai social e, soprattutto, dalle decine di segnalazioni che gli esperti per la sicurezza digitale delle nuove generazioni hanno raccolto da tutta Italia”.

La serie in nove episodi di Netflix ha conquistato grazie al passaparola il pubblico della piattaforma. In neanche un mese di online è arrivata al primo posto in 90 Paesi, dagli Usa a gli Emirati Arabi, dal Brasile alla Lituania, Italia compresa (nonostante non ci sia il doppiaggio in italiano, ma sia possibile vederla solo sottotitolata).

Si racconta la lotta per la vita di 456 concorrenti che accettano partecipare a una serie di giochi con un ricco montepremi in palio. Uomini e donne, di tutte le età, devastati dai debiti o da altri traumi, portati su un’isola per battersi, tutti vestiti con la stessa tuta verde, in versioni riviste e corrette di giochi infantili. Non si aspettano però che i perdenti nelle diverse manche vengano giustiziati e che ogni morto arricchisca il jackpot per il vincitore fino a 45.6 miliardi di won (circa 33 milioni di euro).