Il Sole 24 ORE S.p.A., il CdA ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020.
In sintesi:
• Ebitda positivo per 8,9 milioni di euro (positivo per 6,9 milioni al 30 settembre 2019)
• Ebit negativo per 3,8 milioni di euro (negativo per 5,6 milioni al 30 settembre 2019), in miglioramento di 1,8 milioni
• Risultato netto negativo per 5,0 milioni di euro (negativo per 6,5 milioni al 30 settembre 2019), in miglioramento d 1,5 milioni
I ricavi pubblicitari sono in calo di 5,0 milioni di euro (-9,2% da 54,0 a 49,0 milioni di euro), mentre i ricavi editoriali sono stabili (-0,1% da 76,7 a 76,7 milioni di euro) principalmente per lo sviluppo dei ricavi derivanti da abbonamenti digitali e vendite di collaterali, che compensano la contrazione dei ricavi da abbonamenti cartacei al quotidiano, libri e periodici.
Gli altri ricavi registrano una flessione di 5,7 milioni di euro (-45,5% da 12,5 a 6,8 milioni di euro). In particolare, i ricavi dell’area Cultura evidenziano una flessione dell’82,8%, poiché sono state chiuse completamente le attività del Mudec – Museo delle Culture di Milano fino al 28 maggio.
Inoltre, la propagazione della pandemia Covid-19 ha portato alla sospensione degli eventi fisici della controllata Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. in ottemperanza alle disposizioni di legge. Al fine di mitigare gli impatti economici, l’attenzione del management si è concentrata sulla riconversione delle iniziative in chiave digital attraverso il rinnovamento dell’offerta e il lancio di nuovi format di eventi.
I ricavi di editoria elettronica dell’area Tax & Legal, pari a 26,7 milioni di euro, registrano un aumento del 2,3% rispetto al pari periodo del 2019 in virtù del rinnovamento del portafoglio prodotti avviato nel corso del 2019 e nonostante gli impatti della crisi legati all’emergenza sanitaria Covid-19 che ha determinato anche la chiusura di studi professionali, librerie e punti vendita.
I ricavi dell’Area Cultura, pari a 1,7 milioni di euro, sono in diminuzione di 8,0 milioni di euro (-82,8%), rispetto al pari periodo del precedente esercizio, fortemente penalizzati dall’emergenza Covid19 che ha portato alla chiusura di tutti i musei e sedi espositive durante il periodo di lockdown.