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Rifiuti, giro di vite sulle sigarette elettroniche. E tu sai dove buttarla?

Young woman using electronic cigarette on black background, closeup

Si è tenuta ieri l’Assemblea Generale della Federazione Optime – Osservatorio per la Tutela del Mercato dell’Elettronica in Italia.

Tra le azioni previste e approvate per il 2023, particolare attenzione è stata riservata al tema delle sigarette elettroniche usa e getta, che stanno riscuotendo un sempre maggiore successo, soprattutto tra i giovani.

In merito a questa tematica, infatti, Optime ha identificato un nuovo fenomeno distorsivo, che intende sanare sul nascere, con un giro di vite di azioni concrete.

Le sigarette elettroniche usa e getta sono a tutti gli effetti apparecchiature elettroniche, e pertanto devono essere soggette a tutte le normative sui RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). C’è molta confusione in materia, spiega la nota, sia tra i consumatori (che sembrano non essere consapevoli di maneggiare un oggetto che va smaltito correttamente), sia tra i produttori e gli importatori, che in molti casi eludono le normative in materia, ossia l’obbligo di finanziare mediante gli eco-contributi la raccolta differenziata e il corretto trattamento dei rifiuti derivanti da queste apparecchiature.

Optime ha quindi annunciato l’invio di diverse lettere di richiamo e informazione indirizzate ad alcuni produttori e importatori di queste apparecchiature, identificati a seguito di una prima indagine.

Per Optime è però altrettanto fondamentale un’attività educativa nei confronti dei consumatori, che troppo spesso abbandonano dove capita i prodotti da buttare, come fossero normali rifiuti indifferenziati, non sapendo che sono invece RAEE e che come tali devono essere conferiti presso i centri di raccolta o presso i rivenditori che mettono a disposizione i contenitori per la raccolta 1 contro 0.