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Su Rai1 in oltre 6 milioni per ‘Il Nome della Rosa’. Andreatta: “Il dato è omogeneo per tutto il Paese, con una punta del 35% nel Centro-Nord, e così anche in tutte le fasce sociali”

Ieri sera la prima delle quattro puntate de ‘Il Nome della Rosa’, la serie kolossal firmata da Giovanni Battiato per Rai1, con John Turturro nei panni di Guglielmo da Baskerville, è stata seguita da  6 milioni e 501mila spettatori, pari al 27,4% di share.

“I sei milioni e mezzo di spettatori, entrati nell’abbazia insieme a Guglielmo di Baskerville per la prima puntata de Il nome della rosa, dicono di una sfida raccolta nel nome di una qualità produttiva a tutti i livelli e di un racconto denso, complesso e stratificato di significati”, commenta in una nota Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction. “Il 27.5% del pubblico, con picchi d’ascolto che hanno sfiorato il 30%  con 8 milioni, ha scelto di confrontarsi con una serie che ha fatto proprio il gioco del thriller letterario e storico-filosofico di Eco, con una sceneggiatura che esplora a fondo il libro, una regia suggestiva e coinvolgente, e un cast dal grande impatto interpretativo e al top internazionale. Il dato è omogeneo per tutto il Paese, con una punta del 35% nel Centro-Nord, e così anche in tutte le fasce sociali. E, nei livelli d’istruzione, punte che superano il 40% fra i laureati. E’ un risultato che conforta il nostro sforzo di costruire prodotti che siano sulla linea più avanzata della fiction internazionale e che, al tempo stesso, costituiscano una proposta innovativa e stimolante per il nostro pubblico. Gli spettatori ci hanno seguito. Siamo all’inizio, ma intanto grazie alla regia di Giacomo Battiato che riempie gli occhi con la sua meraviglia visiva e arriva al cuore con la potenza lancinante e la verità psicologica dei suoi personaggi, alla qualità produttiva di 11 Marzo e Palomar, insieme a Rai Fiction, all’interpretazione preziosa di tutti a cominciare da John Turturro, abbiamo alzato la sfida della qualità e conquistato un pubblico nuovo senza perdere quello classico”.