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Pellegatta/ Mai Tai: creatività fa rima con Venezia. Allontanatevi dalla calca e camminate nelle zone più interne, ho fatto quasi 30k passi e più di 200 foto. Da non perdere una versione by night

Stefano Pellegatta, Creative Director MAI TAI

Qual è il luogo che più ti rappresenta tra quelli dove hai trascorso queste vacanze estive?
“Venezia”.
Perché. Cos’ha di speciale per te? 
“E’ stata una scoperta, ci ero stato in passato ma non la ricordavo. Ha un fascino senza eguali ed è diversa ad ogni metro percorso. Impossibile annoiarsi anche semplicemente passeggiando”.
Come consigli di viverla a chi intende respirarla nella sua dimensione più inedita e creativa? Ci dici in pillole i must have – be? 
“Dopo i punti turistici immancabili è bellissimo perdersi tra i vicoli e le calle: vedere i gondolieri in pausa, scoprire delle piazzette nascoste e scorci suggestivi. Allontanatevi dalla calca e camminate nelle zone più interne, ho fatto quasi 30k passi e più di 200 foto. Da non perdere una versione by night dopocena, ma occhio a non perdere l’ultimo vaporetto”!
Quanto ha pesato nel ‘sentire’ questo luogo la coronavirus era? 
“Vedere piazza San Marco non affollata e senza la consueta presenza di turisti americani e orientali ha di sicuro cambiato la percezione della città: trovando più italiani l’ho sentita più ‘nostra’ e non solo una meta turistica da cartolina”.
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