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Nielsen, investimenti pubblicitari Marzo 2021 a +30,7%. Web +12,1%. Bene anche la Tv (+39,2%)

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di marzo in positivo, 30,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, portando la raccolta pubblicitaria del 1°trimestre a +3,4%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti Over The Top (OTT), l’andamento nel periodo gennaio – marzo si attesta a -1,4%. 

“A marzo riprende la crescita come ormai chiaramente diversi segnali avevano preannunciato”, spiega nella nota Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director Nielsen. “una crescita robusta che porta il trimestre in segno positivo, il che è importante per tutta l’industry. Ma se vogliamo valutare meglio questo segnale può essere utile ricordare che il confronto con il primo trimestre degli ultimi tre anni precedenti l’anno del covid-19 fa segnare ancora un po’ di sofferenza, vale a dire una perdita in media del 6,2%. Mancano dunque all’appello per tornare alla linea di crescita pre-crisi circa 125 milioni, che potranno tornare a contribuire alla crescita nei prossimi mesi anche grazie agli eventi”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in crescita del 39,2% a marzo  e chiude il trimestre a 5,9%.

In positivo anche i quotidiani, che a marzo crescono del 12,4%, consolidando il 1° trimestre a -6,7%. Sempre in negativo i periodici, sia nel singolo mese che per il trimestre, con cali rispettivamente del -24,7% e -32,2%.

In positivo anche la radio che cresce del 26,5% a marzo e chiude il trimestre a -17%.

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel primo trimestre dell’anno chiude cn un +12,1% (6,4% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).

Continuano ad essere in difficoltà l’outdoor (-59.6%) e il Transit (-65,8%).

Il direct mail è sempre in negativo  (-10,5%) ma riduce le perdite. I fatturati di go tv e cinema non sono disponibili.

I settori merceologici che sono in crescita nel 1° trimestre sono 11, ma sono 18 i settori in positivo nel singolo mese di marzo,

A marzo tornano ad investire cura persona (+87,7%), automobili (56,7%) e alimentari (+15,2%).

Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenziano nel trimestre gli andamenti negativi di farmaceutici/sanitari (-10%) e media/editoria (-11,8%) e gli andamenti positivi di distribuzione (+37,6%), abitazione (5,4%) e telecomunicazioni (+13,3%)

Dal Sasso: “Riprendere la linea di crescita di medio periodo è possibile ed i margini ci sono per le note condizioni del nostro mercato.  L’andamento sostenuto dei vaccini è stato uno dei driver di crescita congiunturale del PIL negli Stati Uniti (+1.6%) nel primo trimestre, non è un caso che la zona Euro veda ancora una contrazione dello 0.6%. Questo per dire che il cambio di passo che stiamo vedendo potrà portare beneficio ai consumi, e dunque in linea mediata anche  agli investimenti”.

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