L’appuntamento si è tenuto martedì scorso nell’anfiteatro del Publicis Village, dove è stato proiettato un video. Ma non si trattava di una campagna. Le Praterie di Lilliput raccontano una storia vera, quella di Raffaella Scarpetti, head of tv production dell’agenzia Saatchi & Saatchi da molti anni, che ha dovuto trascorrere molto tempo a casa e ha deciso di compiere un viaggio tra le sue pareti domestiche. Un viaggio obbligato di qualche mese, con un bagaglio davvero pesante. In questo periodo ha preso appunti e disegnato i luoghi visitati. Frutta, bicchieri, libri, ombre sui muri e piccoli oggetti.
“Il mio invito è di guardare questa mostra con gli occhi degli abitanti del paese di Lilliput che vedrebbero una casa di cento metri come una landa sconfinata, piena di sorprese e meraviglie”, ha spiegato Vanni Cuoghi, amico di Raffaella e curatore della sua personale di disegni e dipinti. Aggiungendo Raffaella: “La mia vita è uno splendido giardino. Pochi mesi fa, è arrivato un tornado di violenza inaudita: il cancro. Allora ho riscoperto il mio amore per i dipinti e il disegno, e ho deciso di esporli. Sono immagini viste da una prospettiva insolita che sposta l’asse dello sguardo sul mondo in modo, direi, inconsueto. È il giardino del mio tempo sospeso”.
La Prateria di Lilliput sostiene la Fondazione Ieo-Ccm. Tutte le opere della mostra sono in vendita.