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Le Moli/ FAB – la fabbrica creativa: creatività fa rima con Pontassieve. Mi è piaciuto lavorare in un posto dove tutti lavoravano. Non sembrava che fosse agosto. E questo in Italia è già abbastanza inedito

Valerio Le Moli, Partner & Executive Creative Director FAB / La Fabbrica Creativa

Qual è il luogo che più ti rappresenta tra quelli dove hai trascorso queste vacanze estive?

“Pontassieve, provincia di Firenze”.

Perché. Cos’ha di speciale per te? 

“Nella settimana di Ferragosto lavoravano tutti. Mentre Instagram brulicava di foto dal mare e a Milano sembrava tornato il lockdown da quanto era deserta, a Pontassieve la gente lavorava. Non perché si tratti di una località turistica, ma perché dopo aver perso due mesi di guadagno a nessuno credo sia venuto in mente di smettere di lavorare per due o tre settimane solo perché ad agosto si fa così”.

Come consigli di viverlo a chi intende respirarlo nella sua dimensione più inedita e creativa? Ci dici in pillole i must have – be? 

“Non lo so, ma mi è piaciuto lavorare in un posto dove tutti lavoravano. Non sembrava che fosse agosto. E questo in Italia è già abbastanza inedito. Non so se sia anche creativo”.

Quanto ha pesato nel ‘sentire’ questo luogo la coronavirus era?

“Ha pesato tantissimo. Ammetto che con sciocco ottimismo avevo sperato che, nel male, la crisi avesse un effetto positivo sulla nostra italica abitudine di fare tutti, sempre le vacanze ad agosto. Pensavo che avremmo imparato che si può andare via a luglio, a settembre, a ottobre. O magari saltare le vacanze per un anno. Pensavo che agosto sarebbe stato il mese della ripartenza. Mi sembra che, come Paese, abbiamo perso l’occasione per diventare un po’ meno provinciali. Fatta eccezione per Pontassieve, naturalmente”.

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