L’Osservatorio Branded Entertainment ha stilato una classifica dei 10 progetti che più hanno segnato l’anno appena trascorso, che si sono distinti per originalità, qualità estetica, integrazione delle piattaforme, coinvolgimento, capacità di utilizzare nel modo più ‘puro’ questo strumento di comunicazione di marca, trascendendo il mero placement.
Al 10° posto un’applicazione realizzata da Zodiak per Ferrero: si tratta di Magic Kinder, app per tablet e smartphone che dà vita ai giochi sorpresa degli ovetti Kinder. La app presenta molti contenuti : videoclip documentario, favole della buonanotte, disegna e colora e contenuti scaricabili per costruire e personalizzare i propri avatar
Al 9° posto ‘La scalata’ di Levissima, docu-game che sfrutta le potenzialità dell’HTML5 e delle riprese in soggettiva realizzate da scalatori professionisti con una videocamera Gopro. Con La Scalata l’utente si identifica con lo scalatore protagonista del gioco muovendosi in prima persona all’interno dell’ambiente naturale valtellinese, come fosse in un vero e proprio documentario scientifico. Obiettivo ottenuto grazie alle immagini realizzate per National Geographic Channel da FoxLab.
All’ 8° posto Women’s Tales di Miu Miu. Il brand di Prada ha chiesto cosa vuol dire essere donna a 8 artiste film maker, che hanno prodotto 8 cortometraggi affrontando temi come la bellezza, la cura di se, i valori più profondi come amicizia e famiglia, raccontante dal punto di vista femminile. Somebody di Miranda July è l’ottavo e ultimo capitolo. Il progetto Women’s Tale, è approdato in televisione su laeffe grazie alla collaborazione editoriale con la tv di Feltrinelli. Un progetto che prevede ogni settimana la messa in onda, in prima visione assoluta, di due delle 8 opere Miu Miu Women’s Tales accompagnate da interviste alle registe che raccontano, attraverso il loro lavoro e la genesi produttiva delle loro opere, l’immaginario e la poetica delle donne.
Al 7° posto Top Dj, un format firmato Endemol Italia, prodotto da YAM112003, talent show che ha visto sfidarsi dieci dj amatoriali per ottenere l’accesso alla finale dove poter far ascoltare per la prima volta un brano inedito: il migliore ha ottenuto un contratto discografico con Sony, oltre al titolo di miglior dj d’Italia. Progetto crossmediale e multipiattaforma che ha previsto, oltre al talent show televisivo, un magazine online (www.top-dj.it) e attivati i relativi social media (facebook, twitter, soundcloud, instagram, youtube) e un tour live, con l’obiettivo di coinvolgere professionisti, clubber, trend setter, e appassionati del genere. A differenza degli altri marchi presenti nel programma, Radio Deejay appare il vero protagonista di questo branded content.
Al 6° posto il progetto #Italiavoltapagina, realizzato sul sito Corriere.it dalle firme del giornale, dai principali collaboratori e dai blogger in partnership con i brand coinvolti: Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Ferrero, Telecom Italia, Vodafone. Gli articoli trattano di lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente, proponendo un incrocio di analisi e storie positive per raccontare un’Italia che in questi anni non si è arresa e ha continuato a investire nel futuro. On Top all’operazione, Il Corriere della Sera il 19 maggio ha diffuso a 20 milioni di famiglie italiane un numero speciale del quotidiano intitolato ‘L’Italia che ce la fa’, per dare massima diffusione al progetto. Le aziende partner dell’operazione non sono solo sponsor ma anche contributor attivi in quanto presenti nel numero speciale e all’interno del sito con articoli native. In particolare, nel sito è presente una sezione bordata di giallo e titolata ‘a cura dei partner’, che raccoglie articoli scritti dalle firme e riguardanti temi affini agli argomenti trattati come sviluppo, sostenibilità, tecnologia e più in generale a progetti che sfidano la crisi con un atteggiamento positivo. In collaborazione con Eni, è stata realizzata una versione digitale inglese dello speciale scaricabile gratuitamente sul sito Digitalians.
Al 5° posto Caserta Palace Dream, ultimo dei cortometraggi prodotti dal Pastificio Garofalo nell’ambito del progetto ‘Garofalo firma il Cinema’. Il corto è stato distribuito online sul sito pastagarofalo.it e on air su Sky Cinema Cult dopo una settimana in cui sono state trasmesse tutte le precedenti opere del progetto scritto e diretto da James Mc Teigue e ambientato nella Reggia di Caserta. Il corto racconta l’amore platonico tra la regina Maria Amalia di Sassonia (Kasia Smutniak), moglie di Re Carlo di Borbone (Valerio Mastandrea), e Luigi Vanvitelli (Richard Dreyfuss), genio architettonico italiano. Il brand è riconoscibile solamente in apertura (dove appare la scritta ‘Garofalo presents’) e in conclusione dove appare il logo dell’iniziativa ‘Garofalo firma il cinema’. Non si tratta tuttavia di una ‘sponsorizzazione’ perché il Pastificio ha ideato il progetto e prodotto il cortometraggio. Non è nemmeno un progetto istituzionale perché non ha niente del film aziendale (non illustra la storia dell’impresa, né l’how is made del prodotto) non è destinato (solo) agli acquirenti della pasta e non ha fini esplicitamente commerciali. Infine, si differenzia da un’operazione commerciale tradizionale per formato (20’) tipologia di contenuto (in cui il prodotto è completamente assente), distribuzione (web, non interruttiva, tipologia pull), girato e editing, accostabili ad una vera e propria produzione cinematografica.
Al 4° posto il documentario in 4 puntate Inspiring Chef: il gusto dell’arte realizzato per Sky Arte da ZodIak Active. In ogni puntata sono presentati due chef stellati: Bottura e Bras, Adrià e Cracco, Oldani e Cannavacciuolo, protagonisti del calendario Lavazza 2014, che conducono lo spettatore in un viaggio alla scoperta del proprio territorio, alla ricerca del proprio ingrediente simbolo, seguito dalla visita a un luogo d’arte o d’interesse affine allo chef. L’intento commerciale non risulta evidente in quanto il prodotto non è mai discusso o troppo presente all’interno della narrazione, ma viene veicolato attraverso codici iconici o le inquadrature, seppur non approfondite, concesse alle tazzine o alle capsule durante il momento (sempre presente) in cui gli chef si concedono un caffè e attraverso il collegamento esplicito soprattutto nell’ultima puntata, dedicata al fotografo Martin Schoeller, con il calendario Lavazza 2014 (gli chef stellati e il fotografo). Inoltre, la presenza del brand è manifesta alla fine di ogni puntata, dopo i titoli di coda, in cui appare la scritta ‘Una produzione Lavazza e Zodiak Active 2014 per Sky Arte HD’.
Al 3° posto Samsung Maestros Academy, una branded platform sviluppata nell’ambito dell’iniziativa Launching people da cui chiunque può seguire online le lezioni presentate dai maestri della Maestros Academy, artigiani rappresentanti del made in Italy che spiegano il proprio mestiere attraverso i video tutorial. Nella serie televisiva realizzata da Magnolia in onda su Real Time e DMax dodici protagonisti tra i 20 e i 35 anni, raccontano un aspetto fondamentale e comune della propria vita. Il brand pur essendo presente non risulta invadente in quanto è inserito coerentemente nel flusso narrativo.
Al 2° posto l’ottava edizione di X Factor, format originale di FremantleMedia, che ha raccolto nella sola finale in onda su Sky Uno HD e su Cielo un’audience media complessiva di oltre 2,6 mio di spettatori e che si conferma vero fenomeno registrando in totale più di 2mln di tweet inviati da oltre 250mila utenti, entrando così più volte anche nella classifica mondiale di Twitter. Un format che ha saputo gestire una molteplicità di sponsor (occhiali Lozza by De Rigo Vision, Max Factor, Morellato Gioielli e Sector No Limits, Peugeot, Puma, Testanera, Twix e Yamaha ) e ha saputo accogliere nella forma di brand integration un marchio come Enel, rinnovando la partnership per il terzo anno consecutivo.
Al 1° posto A small section of the world il documentario prodotto da illycaffè che racconta una storia multigenerazionale tutta al femminile. Il progetto si focalizza infatti sulle donne di Asomobi (Asociacion de Mujeres Organizadas de Biolley), l’associazione delle donne produttrici di caffè che vivono sulla Cordigliera di Talamanca in Costa Rica. In seguito a una crisi economica che ha investito la regione, gli uomini del villaggio hanno dovuto lasciare le famiglie in cerca di lavoro nelle città e le donne, rimaste sole, hanno unito le loro forze guidate dal desiderio di un futuro diverso per sé, per le loro famiglie e la loro comunità e hanno costruito il loro primo macinacaffè dando così il via a un modello di coltivazione del caffè sostenibile e di qualità.