Nei diversi episodi vedremo la piccola protagonista fare azioni di tutti i giorni come prepararsi il pranzo, lavare i piatti, disegnare o spazzolarsi i capelli prima di andare a dormire. Azioni semplici che, nell’assenza dei suoi genitori o di altre persone, fanno pensare lo spettatore: perché questa bambina vive in quella grande casa da sola? Il mistero cresce quando Thea inizia a sentire una voce, che le fa domande e la spaventa. Questa voce viene da dietro una delle porte della casa che sembra essere bloccata e inaccessibile. In più, dalla stessa porta, vediamo uscire un forte spiraglio di luce. Chi è quella voce? Chi c’è dietro la porta? L’idea dietro la storia è quella che la resistenza di tutti i piccoli esseri umani che si ritrovano da soli può essere una forza vincente che supera ogni sfida, ma allo stesso tempo questi piccoli eroi non dovrebbero essere lasciati da soli.
“Abbiamo bisogno di 50.000 euro per produrre l’intera serie Doorlight”, prosegue De Palo, “ma al momento ne stiamo chiedendo solo 15.000 così da riuscire a produrre i primi due episodi e iniziare a diffondere consapevolezza sull’abbandono infantile. Raggiungere il nostro obiettivo di Indiegogo sarebbe solo il primo passo del nostro viaggio. Ed è per questo che superarlo sarebbe ancora meglio: con 30.000 euro saremo in grado di produrre quattro episodi e con 50.000 euro riusciremo a dare vita all’intera storia di Thea”.