Si dice che le idee siano nell’aria. Quelle buone, poi, non hanno data, valgono nel tempo. Ora, la questione non sappiamo se la conoscete tutti, quindi serve un piccolo riassunto. Riguarda la nuova campagna Coca-Cola che gioca con l’iconicità della forma della sua bottiglia, nell’idea già realizzata nel 2015.
Tanto che Stephan Vogel, Chief Creative Director Ogilvy Germany, ne ha rivendicato via social la primogenitura.
Bene, permetteteci un commento. Quale direttore creativo andrebbe a copiare una campagna già uscita per il medesimo brand (peraltro che ha pure vinto un Gold al London International Award)?
Ora, la buona fede, o meglio la possibilità che menti creative abbiano le stesse idee in momenti diversi, ci sembra ovvia.
Piuttosto, e perdonateci se qualcuno si sentirà chiamato in causa, perché nessuno dell’universo creativo italiano ha commentato di conseguenza nel medesimo post social? Insomma, parliamo sempre dell’importanza di fare sistema, del valore paese da difendere, allora perché non prendere posizione in merito?
Siamo pronti a scommettere, poi, che ogni direttore creativo italiano ammetta che nessuno l’avrebbe mai fatto (di copiare, con l’aggravante del ‘dal medesimo brand’, s’intende). Ma si sa, l’Italia non spicca per la capacità di fare sistema.
Intanto, da noi interpellata in merito alla vicenda, Publicis Italia risponde: “Non eravamo a conoscenza di un simile progetto già esistente. Un numero incredibile di annunci iconici sono stati creati per uno dei brand più iconici e a volte reclami e eventi come questo purtroppo possono capitare. Publicis Italy e Coca-Cola si battono sempre per grandi idee”.
“We were not aware of any existing similar projects. An incredible number of iconic ads have been designed for one of the world’s most iconic brands and at times, claims and events like this unfortunately are not uncommon. Publicis Italy and Coca-Cola always strive for great ideas”.