Il mercato della realtà virtuale è atteso in rapida espansione nel mondo. IDC stima che nel 2024 raggiungerà i 44,7 miliardi di dollari di valore, rispetto ai 7,9 del 2018, con una crescita composta media del 33,4%. In Europa l’incremento è previsto per l’80% a carico della Realtà Virtuale, con la Realtà Aumentata che guadagnerà maggiore spazio percentualmente con gli anni, man mano che le nuove tecnologie, in primis il 5G, avranno modo di affermarsi.
Limitando la nostra osservazione alla Realtà Virtuale, comunque, merita una segnazione la serie di video dedicata a mostrare come le tecnolologia sia ormai integrata nella filiera industriale dell’alimentazione, trasformando le modalità di produzione del cibo lungo l’intera catena in tutta Europa. Una serie prodotta e lanciata da FoodUnfolded.com e che si compone di quattro filmati.
Il primo, uscito lo scorso giugno, porta gli spettatori in Islanda, dove gli agricoltori producono pomodori in serre riscaldate dall’energia geotermica.
Il secondo, invece, mostra come la tecnologia di 3D Printing (Foodini) possa consentire di risparmiare il cibo per l’allevamento di pesce.
Il terzo è dedicato alle difficoltà e ai benefici dell’agricoltura verticale, secondo il sistema Plantcube.
L’ultimo, Beyond Bread, è atteso per fine anno e affronterà il problema del cibo sprecato, illustrando la tecnologia FlatEv.
L’utilizzo della Realtà Virtuale non solo permette a chi guarda di avere una vista a 360°, ma dà a chiunque la sensazione di essere immersi nelle immagini. Essere circondati dai pomodori in una serra, o trovarsi a bordo di una barca a pescare il merluzzo, sono autentiche opportunità per scoprire “dal vivo” i dettagli della produzione alimentare.
Inoltre la tecnologia tende ad avere una connotazione negativa quando associata all’alimentazione, basti pensare ai vegetali OGM o alla carne artificiale.
L’infotainment creativo può essere utile a supera i pregiudizi, trasferendo nozioni mentre si guardano immagini spettacolari, o si seguono storie avvincenti.
La Realtà Virtuale sta diventando un potente strumento di apprendimento, dando agli spettatori un’esperienza totalmente immersiva. Dal punto di vista dell’industria del food, inoltre, questa iniziativa è anche un progetto pilota per esplorare come e quanto la tecnologia possa ingaggiare i consumatori, e risvegliare l’interesse verso carriere lavorative in tale ambito.
Dopo questi quattro episodi, la serie è destinata proseguire con nuovi video, che ampliano i propri obiettivi, trattando le modalità alternative di produzione di proteine, l’utilizzodi micro- e macro alghe, mostrando come la robotica entri nella produzione e nel consumo, e illustrando i nuovi cibi.