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Syngenta, Banco Alimentare e La Cucina Italiana presentano ‘In cucina io non spreco’, un ricettario che parla di cibo, sostenibilità, risparmio, capacità di fare sistema, responsabilità sociale. Ma anche un progetto di comunicazione che porta aziende del b2b a sensibilzzare b2c

Ma partiamo con le indicazioni pratiche. Il ricettario lo trovate online, scaricabile dal sito La Cucina Italiana, Syngenta e Banco Alimentare. Arricchito dei consigli dello chef, dando pure parola all’agricoltura e alle curiosità raccontate da Banco Alimentare.

Che poi sono i tre soggetti coinvolti nel progetto, per parlare di cibo guardando per la prima volta pure a monte, alle radici della filiera, coinvolgendo il consumatore finale e sensibilizzandolo su quanto avviene già in sede di coltivazioni.

Lo spreco, infatti, può partire anche da lì, tutto competendo ad aggravare le dimensioni di un fenomeno che, secondo una ricerca del Politecnico di Milano, brucia prodotti per oltre 5,6 miliardi di euro, quasi la metà degli oltre 12 miliardi che si perdono annualmente lungo tutta la filiera agroalimentare, con ogni individuo a sprecare mediamente circa 100 kg di cibo all’anno, che in soldoni sono 220 euro.

Schermata 2015-03-18 alle 20.12.04Ecco perché è basilare diffondere una migliore conoscenza del valore del cibo e del lavoro necessario per produrlo. A partire dall’adozione di piccole accortezze in cucina. Ad esempio, il riutilizzo degli avanzi o la capacità di sfruttare le parti meno ‘nobili’ di frutta e verdura.

Al microfono di youmark Paolo di Lernia, responsabile comunicazione Syngenta Italia, e Andrea Lattanzio, Banco Alimentare.