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Salesforce supera i 26 miliardi di dollari di fatturato (+25% yoy), l’Italia è il primo paese per crescita nell’area Sud Europa e tra i primi al mondo. Focus su talenti e competenze

Mauro Solimene, Country Leader Salesforce Italia

Salesforce ha annunciato i risultati finanziari dell’anno fiscale 2022 appena concluso che hanno visto il fatturato globale crescere su base annua del 25% raggiungendo così i 26,49 miliardi di dollari. A questa crescita ha contribuito significativamente anche l’Italia che ancora una volta si posiziona tra i paesi a maggior crescita a livello mondiale e primeggia nell’area SEMEA (Francia, Iberia, Italia, Medio Oriente e Africa).

“I risultati dell’anno fiscale appena concluso ci rendono estremamente orgogliosi. Sapere che l’Italia è tra i paesi che crescono di più a livello mondiale è una conferma del lavoro eccezionale che tutto il nostro team è stato in grado di portare avanti insieme ai nostri partner e a tutto l’ecosistema italiano, che rappresenta il grande valore e l’unicità di Salesforce”, commenta nella nota Mauro Solimene, Country Leader di Salesforce per l’Italia.

Il ruolo chiave della comunità dei partner è ben rappresentato da un numero: 30% ossia la percentuale di crescita di persone certificate sul mercato italiano. Un un dato che conferma l’ecosistema italiano al secondo posto per certificazioni in tutta EMEA.

Talenti e competenze: è nata la Digital Talent Factory di Salesforce Italia

Le attività di formazione che ormai da anni l’azienda porta avanti con moltissime università italiane, con i partner e con associazioni ed enti di formazione hanno ormai assunto dimensioni importanti. D’altra parte IDC nel report Salesforce Economy, stima che entro il 2026 saranno oltre 36.000 i nuovi talenti digitali che ruoteranno intorno all’ecosistema Salesforce per un volume di affari di 34 miliardi di dollari. In questi anni Salesforce e l’intero ecosistema hanno formato circa 4000 studenti, molti dei quali si sono certificati ed entrati a pieno titolo nell’ecosistema.

Lo step successivo è oggi rappresentato dalla neonata Digital Talent Factory, un luogo virtuale dove informarsi, ispirarsi e scoprire tutte le realtà, da quelle universitarie a quelle delle aziende partner, che offrono percorsi di formazione ideati appositamente per contribuire a colmare il gap di competenze digitali e alla creazione di nuovi posti di lavoro all’interno dell’ecosistema Salesforce.

“Secondo la nostra indagine Digital Skills Index, l’86% degli italiani non ha le competenze digitali necessarie alle aziende per il futuro del lavoro, ma allo stesso tempo appena il 17% sta già seguendo percorsi formativi per colmare questo divario”, prosegue Mauro Solimene. “Le nuove tecnologie non devono essere guardate con timore, ma come un’opportunità di crescita soprattutto professionale. E in questo il potenziale della nostra piattaforma si riflette nel fatto che per accedere alle iniziative della nostra Digital Talent Factory italiana non cerchiamo necessariamente persone con una particolare formazione tecnico-scientifica, l’importante è che siano persone curiose con una gran voglia di imparare per costruirsi una carriera e reinventarsi a livello professionale”.

Una nuova organizzazione per industry per sostenere la crescita nel mercato italiano

La significativa crescita registrata nell’ultimo anno fiscale ha spinto l’azienda a riorganizzarsi per servire sempre al meglio i propri clienti impegnati nel continuo processo di trasformazione e accelerazione digitale. Da qui una nuova organizzazione per Industry, ognuna delle quali vive con una propria struttura di supporto e consulenza che riporta direttamente al Country Leader Mauro Solimene.

La prima linea si compone di Vanessa Fortarezza che in qualità di Area VP Enterprise Business Unit segue tutti i clienti dei settori Telco, Media e Utilities, Michele Cumin che coordina l’unità Financial Services, e due nuovi ingressi: Michele Lamartina, che guarda al mondo del Business to Business coordinando il settore Manufacturing e Healthcare e Mauro Palmigiani, che invece guarda al mondo Business To Consumer pertanto ai settori Retail, Fashion, Consumer Goods e Travel&Transportation.