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Pronto al debutto ‘Social Incremental Reach’, il nuovo tool di Comscore per la misurazione delle audience incrementali by social

Fabrizio Angelini, CEO Sensemakers - Comscore Italia
Fabrizio Angelini, CEO Sensemakers - Comscore Italia

Sono stati rilasciati da poco i primi dati Beta per il mercato italiano per permettere agli editori di verificare le potenzialità di Social Incremental Reach, la soluzione di Comscore che consente di conteggiare bene anche i visitatori raggiunti dai contenuti sulle piattaforme social e di deduplicarli, facendo anche un discrimine rispetto a quelli che hanno visitato siti e mobile app di proprietà.

Al fine di garantire l’effettiva rappresentatività delle audience social, vengono qualificati come visitatori coloro che sono stati esposti più di una volta ai contenuti o che abbiano visto almeno un video sulle piattaforme social, escludendo quindi dal conteggio i visitatori poco interessati o i semplici followers che magari non hanno interagito con i contenuti dell’editore da molto tempo.

In queste settimane di test per il mercato italiano, gli editori hanno la possibilità di verificare la bontà del tool autenticando le proprie pagine social entro il giorno 30 del mese oggetto di misurazione; mentre per la pubblicazione dei dati sulla piattaforma Mymetrix (che al lancio includerà Facebook, Instagram e X) bisognerà aspettare per l’inizio del prossimo anno.

“In un momento in cui la presenza sulle piattaforme social assume un valore strategico sempre maggiore con logiche di coinvolgimento e leve di differenziazione sempre più rilevanti – spiega nella nota Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers Comscore Italia – per gli editori diventa cruciale misurare l’amplificazione della propria reach oltre le proprie properties, certificando l’estensione che sono in grado di creare sui social network, anche in ottica di integrazione e complementarietà su determinati profili demografici. È una richiesta che abbiamo raccolto in molti mercati dai player domestici che hanno l’obiettivo di valorizzare al massimo la propria capacità di copertura”.

Social Incremental Reach è anche in grado di fornire al mercato un dato di ‘total reach’ che può essere significativamente amplificato dall’audience social pur mantenendo chiaramente evidenziata la distinzione tra le due tipologie di reach ‘owned’ e ‘social: uno strumento di chiarezza su una frazione importante dei numeri del mondo digital che arriva in un momento di mercato in cui l’avvio dell’era cookieless preoccupa sia publisher sia reparti marketing delle aziende.

“Ci siamo preparati per tempo ad affrontare la deprecazione dei Cookie di terza parte. Abbiamo rilasciato già da alcuni mesi una nuova tecnologia di tagging che ci consente di integrare nelle misurazioni i dati di prima parte degli editori e le evidenze iniziali sono molto confortanti. Con la nuova tecnologia infatti disponiamo di più cookie di quanti ne osserviamo con l’attuale sistema di misurazione”, conclude Angelini.