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Le major statunitensi sospendono la distribuzione dei nuovi film in Russia, come ‘rappresaglia’ per l’attacco militare all’Ucraina

Come reazione all’attacco militare nei confronti dell’Ucraina, alcune fra le più importanti case di produzione cinematografica statunitensi hanno annunciato che sospenderanno con effetto immediato la distribuzione dei loro film in Russia, paese aggressore.

Al di là dell’impatto morale dell’invasione a freddo di un paese democratico e indipendente, non si può nascondere anche la preoccupazione che, come conseguenza della sospensione del sistema SWIFT per buon parte delle banche russe, potrebbe diventare complicato raccogliere effettivamente i soldi dovuti dai distributori nazionali dei film.

La prima a esprimersi in proposito è stata Disney, comunicando che, “data l’invasione ingiustificata dell’Ucraina e la tragica crisi umanitaria, sospendiamo la distribuzione cinematografica dei film in Russia, compreso l’imminente ‘Red’ di Pixar. Prenderemo ulteriori decisioni in base all’evoluzione della situazione”.

Subito dopo è arrivato il comunicato di arrivata Warner Bros. che, quasi con le stesse parole, ha bloccato l’uscita del nuovo film dedicato all’uomo pipistrello, prevista per il prossimo lunedì: “Alla luce della crisi umanitaria in Ucraina, WarnerMedia sospende la distribuzione del film ‘The Batman‘ in Russia. Continueremo a monitorare la situazione nella sua evoluzione. Speriamo in una risoluzione rapida e pacifica di questa tragedia”.

A distanza di un po’ più di tempo, è giunto invece il comunicato di Sony Pictures, che ha deliberato azioni simili per quanto riguarda il prossimo spin-off di Spider-Man, previsto in uscita per l’1 aprile, e la distribuzione di Morbius, ormai imminente secondo le previsioni.

Paramount Pictures è stato l’ultimo degli Studios di Hollywood ad aver sospeso la distribuzione dei propri film in Russia, annunciando oggi (martedì) che la sospensione avrebbe interessato i già annunciati film ‘The Lost City’ e ‘Sonic the Hedgehog 2.’ Non poteva mancare ovviamente la citazione della tragedia ucraina.

Sulla situazione è intervenuta anche la Motion Picture Association, organizzazione formata per promuovere gli interessi dei principali studi cinematografici americani, di cui sono attualmente membri Walt Disney, Sony, Paramount Pictures, Netflix, Universal Studios e Warner Bros., condannando espressamente le azioni intraprese dalla Russia ed esprimendo solidarietà nei confronti della popolazione ucraina.