Si è tenuta ieri a Roma, presso la sede dell’Ambasciata di Francia, la conferenza ‘Blockchain e startup in Italia e Francia’. Un’iniziativa promossa e organizzata dalle aziende e dai partner istituzionali che fanno parte del board di French Tech Milan, e sostenuta da Mission French Tech.
La Community French Tech Milan, evoluzione naturale del French Tech Hub lanciato nel 2016, è nata con le finalità di aggregare, sviluppare, promuovere e coordinare l’ecosistema delle aziende della French Tech sia a livello locale sia internazionale, in stretta sinergia con le realtà e le iniziative italiane. A oggi, è composta da oltre 250 aziende, di cui più di 80 sono sedi italiane di aziende innovative della French Tech: di profilo eterogeneo sia per dimensione sia per sviluppo sul mercato, esse hanno attività che vanno dal digital marketing all’eCommerce, dal cloud all’IOT, dai servizi IT alle Telco, dalla fintech al retail tech, fino alla sharing economy.
“Il Governo francese ha lanciato il programma French Tech a fine 2013, convinto dell’importanza di sostenere lo sviluppo delle nuove imprese ad alto potenziale per stimolare e sostenere la crescita economica e l’occupazione. Nell’ultimo anno si è aperta una nuova fase che punta a coinvolgere a livello globale dirigenti, investitori, dipendenti e tutti quei soggetti che puntano a rendere le aziende del proprio Paese ancora più innovative e creative”, ha dichiarato Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia. “Sono felice di ospitare questo evento nella sede dell’Ambasciata francese, con l’auspicio che possa incentivare nuove forme di collaborazione tra Italia e Francia”.
Alla conferenza è intervenuto Silvio Micali, professore del MIT di Boston e Fondatore di Algorand (nella foto) che ha sottolineato la centralità delle applicazioni della tecnologia Blockchain nello sviluppo delle imprese di domani. “Il personal computer ha portato la computazione alla portata di chiunque, successivamente internet ha permesso a tutti di comunicare con tutti. Oggi è la blockchain che ha la potenzialità di andare oltre la semplice comunicazione, permettendo all’umanità di organizzarsi e funzionare senza poteri centrali. Gli attuali processi, alla base anche delle criptovalute, sono ancora molto costosi in termini di tempo e di energia consumata, ma una volta risolto questo ‘problema di scala’ la blockchain potrà essere molto più di un mezzo di scambio. Ci permetterà ad esempio di verificare informazioni e fare transazioni a bassissimo costo e in modo diretto, senza l’intervento di un mediatore comune e fidato che, per due parti residenti in continenti diversi, potrebbe semplicemente non esistere”.
“Questo incontro è nato con la volontà di avviare una riflessione a livello italiano e francese, che consenta di stabilire un regime di responsabilità per comprendere gli usi dei protocolli basati sulla tecnologia blockchain, e che sostenga l’adattamento delle norme europee e nazionali in materia”, ha concluso Dionigi Faccenda, Presidente di French Tech Milan. “Riteniamo sia fondamentale approfondire la conoscenza di questa tecnologia anche da parte dei non esperti del settore, così da sostenere il suo sviluppo per strutturare un ecosistema attorno a essa, creando in Italia una community di imprese, investitori, attori pubblici e privati in grado di affrontare al meglio le sfide del mercato e coglierne le opportunità”.
Sono stati 579 i progetti di Blockchain di aziende e governi nel triennio 2016-2018 nel mondo, con l’Italia a rappresentare il terzo paese europeo per numero di progetti.