In gara tutto ciò che sapevi, tutte le certezze maturate negli anni svaniscono. Comincia tutto nel briefing quando inizia ad aleggiare una strana sensazione di ‘Si, ma che ca..’ chiara sul volto di tutti eccetto, a quanto pare, di chi il brief l’ha scritto. Noncuranti dell’ennesima deadline da suicidio ci si mette al lavoro con l’unica speranza di fare meglio del proprio acerrimo nemico (ognuno di noi ne ha uno in agenzia). Partono così le missioni di ricognizione in sala stampanti e i tentativi di hackeraggio sul server. Dopo svariate revision e aver finalmente individuato la strada migliore da seguire arriva come da più consueta delle tradizioni il cambio di brief perché sennò che gusto c’è. E così, consapevoli di dover passare le prossime 48 ore di fila in agenzia ci si comincia a chiedere perché abbiamo scelto questo lavoro. Perché?
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