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Il visual search, dopo il vocal search: strumento per un strategia di marketing basata sulle immagini. Mentre i retailer si preparano velocemente all’ennesimo cambiamento

Tanto per non fare nomi a caso, Google, Amazon, Pinterest e Bing sono tra la aziende che più hanno sviluppato motori di ricerca visuale, affiancati da una schiera di venditori, soprattutto retailer, tra i quali sicca Asos: tutto fa pensare che l’utilizzo di questa tecnologia sia destinata a un rapido sviluppo.

La ricerca visuale fa parte del più vasto gruppo di ricerche sensoriali, che in questo momento vedono in testa il voice search, che sta vivendo una fase di crescita esponenziale, veicolato dai voice assistant di Amazon e di Google, di Apple e di Microsoft, mentre sembrano più arretrate le diverse forme di tactile search che abbisognano ancora di altro tempo per essere messe a punto. La tecnologia del visual search è comunque ancora nella fase iniziale di sviluppo, ma non mancano gli elementi oggettivi che potrebbero spingerla avanti molto rapidamente.

Innanzitutto, secondo il MIT di Boston, il 90% delle informazioni processate dal cervello umano sono visuali, mentre le immagini possono essere identificate in tempi brevissimi: mediamente servono 13 millisecondi per arrivare al riconoscimento delle stesse.

Inoltre, attualmente il mercato del visual search è stimato oltre i 25 miliardi di dollari, e Gartner prevede che nel 2021 i siti di eCommerce early adopter che si adatteranno alla ricerca visuale incrementeranno i loro ricavi del 30%.

Proprio sotto questo aspetto, la capacità di iniziare una ricerca prendendo come punto di partenza un’immagine può diventare un canale per portare i consumatori dalla semplice conoscenza della disponibilità di un prodotto all’acquisto dello stesso. Per il momento questa possibilità non è ancora molto usata: solo il 3% dei consumatori statunitensi online usa regolarmente il visual search, mentre un 10% l’ha utilizzata almeno una volta in passato. Per contro, secondo eMarketer, il 7% delle famiglie ha familiarità con questa tecnologia.

Secondo l’analista di Gartner Mike McGuire l’Intelligenza Artificiale sta avendo un ruolo importante per supportare la ricerca visuale in piattaforme quali Google Lens, Pinterest, o Microsoft, in quanto aiuta a identificare correttamente l’immagine cercata.

“Il successo nella attività di marketing dipende essenzialmente dalla maturità raggiunta da questa tecnologia e dall’abilità nel tagging del team di supporto”, ha scritto McGuire nel report “Hype Cycle for Digital Marketing and Advertising 2019”. Il visual search è uno strumento che sta accentuando l’esperienza dei consumatori, con ricadute molto positive in ambiti differenti quali l’eCommerce, il content marketing e la ricerca di prodotti: non sorprende che Amazon sia in prima linea negli studi per far crescere questo comparto.

Recentemente è stata pubblicata uno studio di Mondo Research che ha evidenziato come il 21% dei 1.000 responsabili marketing intervistati avessero indicato la visual search che una della più importanti strategie per la propria azienda nel corso del 2020, subito dopo i micro-momenti e il marketing esperienziale. Anche Gartner, infine, ha indicato la ricerca visuale come una tecnologia in crescita, alla pari dell’OTT advertising e della gestione del consenso e delle preferenze.

Una concordanza di opinioni che non può che spingere decisamente, per il prossimo futuro, in direzione del visual search, dopo la constatazione che le ricerca vocale si sta affermando in fretta, di pari passo con la diffusione degli assistenti vocali: negli Stati Uniti hanno già superato i 120 milioni di utenti, e in Italia, dove sono arrivati dopo, sono già utilizzati largamente, anche per la gestione degli applicativi domestici: basta pensare a Sky Q e alla gestione dei dimmer. In attesa degli 8 miliardi assistenti che Jupiter Research prevede attivi al mondo nel 2023.