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Il Search Advertising secondo WARC: : si scatena la lotta tra Amazon e Google per gli smart speaker, mentre il search si raffredda. Oggi vale 22 centesimi per ogni dollaro investito su internet

Gli investimenti nel search adv chiuderanno il 2019 a quota 135,9 miliardi di dollari. Con una crescita del 9,6% YoY, una somma pari al 22% del totale degli investimenti pubblicitari mondiali. Ma l’incremento è il più basso dal 2015, ed è in discesa, confronto con 16,9% dell’anno scorso, mentre il search è al momento in un fase di stai e si aggira intorno al 45,8% del totale dell’internet adv, il livello più basso del decennio.

I dati, frutto della ricerca effettuata da WARC, segnalano anche che la compressione dei ricavi di Google ha costretto il motore di ricerca ad affrontare Amazon decisamente, nel mercato degli smart speaker, per sfruttare la voice search come mezzo per indirizzare le future scelte d’acquisto. Ma Amazon può contare sul fatto di essere il primo player in alcuni mercati chiave, quali gli USA, lo UK e il Giappone. Il controllo delle ricerche vocali potrebbe determinare il successo futuro di entrambe le società:la maggioranza degli uomini marketing conosce bene il suo potenziale, ma pochi hanno ancora le idee chiare su che cosa fare concretamente oggi.

Di contro, il mercato Mobile sta crescendo del 19,2%, per raggiungere la cifra di 88,1 miliardi dollari a fine anno, pari 64,8% del mercato search globale. Gli Stati Uniti da soli valgono il 43% di questa cifra (38,1 miliardi), mentre la Cina è ancora indietro, a 19,3 miliardi (21,8%) e il Giappone e Il Regno Unito seguono, rispettivamente con 6,1 e con 5,3 miliardi.

Google controlla il 95,4% di tutti questi ricavi mondiali, un percentuale addirittura maggiore di quella sul fisso (88,6%) , ma geograficamente al situazione presenta differenza notevoli, passando dal 97,9% del Regno Unito al 94,9% degli Usa, per scendere fino alla Zero in Cina, dove il monopolista , con 79,9% è Baidu.

Una ricerca di Mindshare mostra abbastanza bene gli utilizzi dei tre maggiori player lungo il consumer journey: Instagram è più utilizzato per scoprire i prodotti (69%), seguito da Snap fermo al 64% e da Facebook, con il 61%. Google invece domina ancora per la ricerche, con il 70%, ma il suo maggior rivale, Amazon, è quello utilizzato per procedere agli acquisti, con un 78% che quasi doppia il 40% di Google.

In prospettiva, la voce diventerà il terreno di scontro tra questi giganti, anche se è attualmente è ancora un mercato di nicchia. Solo uno su dieci tra i marketer negli USA attualmente afferma che includerà questo canale tra le sue strategie per l’anno prossimo, ma ben il 25% ritiene che diverrà cruciale nel giro dei prossimi tre o cinque anni.
Nella battaglia tra Google ed Amazon per il domino del mercato degli smart speaker, però il vantaggio del First Mover si rivela cruciale: negli USA e in UK Amazon è al comando: 3 device su 4, sono Alexa-powered, ma la situazione si ribalta in Australia e a Singapore, dove Google è arrivato per primo, con il suoi smart speaker che rappresentano l’86% e il 76% dei due mercati, lasciando ad Alexa solo le briciole restanti.