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Il Focus Digital Health di Netcomm mostra un’Italia che abbraccia l’evoluzione digitale nel Health & Pharma: oltre 16 milioni di italiani acquistano online prodotti farmaceutici e per la salute

L’eCommerce dei prodotti health & pharma è uno dei trend più interessanti che ridisegnando dell’intero ecosistema della salute grazie alle nuove prospettive create dal contesto digitale, come la remotizzazione dell’iter diagnostico e terapeutico, l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi di ricerca, le nuove abitudini legate alla ricerca online di informazioni sulla salute o l’utilizzo di app a favore dei corretti stili di vita.

La rilevanza di questi trend è stata confermata dalle ricerche condotte dagli esperti del settore sanitario e farmaceutico che si sono riuniti in un gruppo multidisciplinare avviato da Netcomm da due anni, le cui riflessioni ed evidenze sono state raccolte nel libro bianco “Digital Health & Pharma e il nuovo Patient Journey”, presentato oggi in occasione della seconda edizione di Focus Digital Health, che sarà scaricabile gratuitamente dal sito di Netcomm lunedì prossimo.

“Seguiamo con grande attenzione l’evoluzione della digital health ormai da molti anni”, ha spiegato Giulio Zuanetti, Chairman di HPS – AboutPharma. “Il tema del patient journey e di come gli strumenti di Digital Health possano rendere efficace e sostenibile l’offerta sanitaria si conferma centrale anche dall’osservatorio privilegiato dei nostri Digital Awards, che hanno raggiunto quest’anno il record di 261 progetti presentati”.

“L’evoluzione digitale della sanità è una grande opportunità per efficientare i costi di sistema, migliorare le prestazioni e la qualità della salute, sia a livello individuale del singolo cittadino, sia a livello sociale”, ha sottolineato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Sarà il cambiamento dei comportamenti dei pazienti-consumatori stimolato dal digitale il primo driver che spingerà a ridisegnare il settore e le filiere della sanità”

Secondo Netcomm, infatti, per supportare lo sviluppo del sistema della salute in Italia occorre adottare l’approccio della cosiddetta Value Based Health Care, superando l’attuale frammentazione del settore e riorganizzando il sistema in un’ottica integrata , concentrando in strutture adeguate in grado di erogare assistenza ad alto valore.

“Questo approccio”, ha proseguito Liscia, “enfatizza la forte necessità di ristrutturare il sistema attorno ai bisogni dei pazienti e non alle specialità o alle tecnologie, focalizzandosi sui risultati di salute ottenuti piuttosto che sui volumi e sulla redditività dei servizi erogati”.

Dal canto loro, gli italiani sono sempre più consapevoli delle possibilità offerte dal digitale nell’ambito della salute e a dimostrarlo sono i dati della ricerca di Netcomm sul comportamento dei consumatori che acquistano prodotti in ambito health & pharma. Sono oltre 16 milioni gli acquirenti online dei prodotti di questa categoria merceologica, dove i più venduti sono vitamine, integratori e potenziatori per lo sport (44%), seguiti – in ordine – dai farmaci senza obbligo di prescrizione medica (39,7%), i prodotti naturali per la salute (37,9%), le creme per la pelle e i muscoli (34,1%) e gli accessori medici e ortopedici (28,9%); in fondo alla classifica si trovano poi i prodotti per la medicazione (28,8%), quelli di ottica e oculistica (22,7%) e quelli omeopatici (22%).

Nell’acquistare online un prodotto health & pharma i consumatori italiani prestano attenzione in primis agli elementi legati alla sfera della fiducia: sicurezza e affidabilità sono infatti le caratteristiche prioritarie, che arrivano  prima di convenienza e velocità. Il canale fisico per acquistare farmaci è ancora quello privilegiato dalla maggior parte della popolazione; tuttavia, l’uso degli strumenti digitali fra i cittadini italiani è un trend in aumento, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. I principali canali che orientano le scelte dei consumatori sono i ranking dei motori di ricerca (15%), le recensioni e valutazioni di altre persone (10%) e il consiglio di un professionista sanitario (9%).

Proprio l’aspetto della sicurezza risulta uno dei maggiori ostacoli all’eCommerce Health & Pharma: il primo inibitore all’acquisto online è il fatto che si preferisce farsi consigliare di persona da un professionista del settore, percependo una minore chiarezza dalle informazioni del web. Anche l’abitudine e alcuni timori legati alla corrispondenza tra merce acquistata e recapitata e sull’integrità dei prodotti sono fattori che costituiscono un ostacolo verso la finalizzazione dell’acquisto online di farmaci.
È di oggi la notizia che l’Unione Europea ha deciso ulteriori garanzie per gli acquirenti online e per le farmacia ufficiali, in virtù del proliferare di falsi del settore. L’Italia, per una volta, spicca tra i migliori per le garanzia già adottate, che la escludono da questo giro di vite.

Guardando invece ai prossimi anni, i relatori presenti hanno rimarcato il ruolo della farmacia come centro servizi di prossimità per il paziente-cittadino che sarà guidato anche dall’evoluzione digitale, con nuovi format e nuovi servizi nell’ottica di un miglior servizio e una migliore customer experience al consumatore. Lo sviluppo di catene farmaceutiche rappresenta un ulteriore fenomeno che potrebbe aumentare sia per numero che per dimensione delle realtà affiliate, grazie anche agli investimenti da parte di società di capitali che potrebbero diventare sempre più ingenti.

“L’evoluzione digitale della sanità è una grande opportunità per efficientare i costi di sistema, migliorare le prestazioni e la qualità della salute, sia a livello individuale del singolo cittadino, sia a livello sociale. Sarà il cambiamento dei comportamenti dei pazienti, stimolato dal digitale, il primo driver che spingerà a ridisegnare il settore e le filiere della sanità, seguito dalle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie”, ha concluso Liscia. “L’eCommerce dei prodotti health & pharma cresce in modo rilevante e mostra una dinamicità maggiore rispetto ad altri comparti, in parte motivata dallo stato di sviluppo ancora iniziale di questo mercato, e in parte dal ruolo che il canale delle farmacie online ha iniziato a giocare, e che soprattutto potrà giocare in futuro”.