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Davide Schioppa, Founder Podcastory: “Il podcast è un supermedia con un potere unico: sussurra alle orecchie delle persone”

PODCASTORY è una vera e propria podcast-factory, che accompagna i clienti nel mondo del podcasting dalla fase autoriale, passando per le voci e per il sound engineering fino ad arrivare alla distribuzione sulle piattaforme e alla promozione dei contenuti audio.

“Il nostro tratto distintivo è uno: facciamo podcast. Solo podcast”, dichiara con un certo orgoglio Davide Schioppa. “Non sprechiamo neanche un istante del nostro tempo e delle nostre risorse per fare altro. E siamo i primi clienti di noi stessi, perché ogni volta che portiamo qualcosa di nuovo sul mercato lo abbiamo prodotto prima per noi”.

Quanto lavoro c’è dietro la creazione di un progetto podcast in termini di talento, cuore, tecnologia?

Talento, sempre. Tecnologia tanta per chi lavora sulla produzione; pazienza e perseveranza per chi lavora sulle vendite. Cuore, competenza, focalizzazione e dedizione sono invece caratteristiche trasversali e imprescindibili.

Per creare contenuti pensati per l’ascoltatore è fondamentale tenere conto delle sue abitudini, il modo in cui ci ascolterà, per quanto tempo, dove… come si conciliano tutte queste esigenze in un progetto podcast?

Il podcast è un supermedia con un potere unico: sussurra alle orecchie delle persone. Pensate che forza questo potere a servizio di un brand! Il problema, come per ogni supereroe, è che da grandi poteri derivano grandi responsabilità e un podcast fatto male, che ‘si parla’ (nel vero senso della parola) senza tenere conto delle abitudini di ascolto e dei bisogni dell’ascoltatore è solo un gran rumore.

Uno sorytelling ‘narrato’ ha il potere di raggiungere audience molto ampie e trasversali… Ma all’interno del customer journey molto spesso la relazione con il brand è one-to-one. Quali le potenzialità del podcast in questo ambito?

Podcastory ha lanciato sul mercato la produzione dei podcast in 8D, offrendo all’ascoltatore un’esperienza immersiva nel contenuto e al brand la possibilità di regalare un’esperienza memorabile all’ascoltatore. Questa è la rivoluzione del suono, che vibra e fa vibrare le emozioni. E se non ci fossero le emozioni, nulla avrebbe un senso. I brand non avrebbero un senso.

A proposito di tecnologia, quali sono le nuove frontiere di quella che viene definita la ‘voice revolution’?

La voce esiste da sempre, è il primo media della storia. È nata con l’uomo e l’unica vera rivoluzione sta nel fatto che ci siamo resi conto di poterla sfruttare meglio. Se dovessi scommettere su qualcosa, punterei sul performance marketing per gli smart speaker.

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