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“Attenzione ad attribuire troppo valore all’AI e agli Algoritmi: non sostituiscono l’uomo… E il Retail italiano è rimasto indietro nell’uso del Precision Marketing”. L’analisi di Giuliano Noci

Giuliano Noci, Responsabile Scientifico Osservatorio Omnichannel CX

“Gli algortimi e l’AI non  devono essere sopravvalutati: in valore assoluto non potranno sostituire l’uomo, in futuro. I dati di terza parte provenienti dagli OTT sono largamente usati, ma quelli di prima parte, nella disponibilità delle aziende, sono teoricamente più affidabili e devono essere centrali nell’elaborazione delle strategie. Tanto più se si guarda al prossimo ‘terremoto’ provocato dalla scomparsa dei cookie, che prenderà forma concreta al massimo tra un paio d’anni”, riflette Giuliano Noci, Ordinario di Marketing e Prorettore delegato del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, alla presentazione della ricerca Branding e-volution. “Mentre crescono le attività e gli investimenti delle investitori sul Precision Marketing, diventa sempre più urgente la necessità di adottare grandi alleanze orizzontali precompetitive, per condividere data lake più ricchi, rifuggendo dalla logica dei silos”.

“Guardando invece in verticale alle logiche di business e di marketing”, conclude, “diventa urgente lo sviluppo di una vera coopetition tra marca e retail, attualmente sotto attacco dai ‘nuovi’ operatori del mercato. Il retail italiano è particolarmente indietro sugli investimenti in Precision Marketing, e questo rischia di essere un zavorra per il futuro dell’intero comparto”.