Interactive

‘Monnalisa Bytes’, crowdfunding per il sito che combatte le fake news

Una risposta alle fake news viene dall’Università di Milano-Bicocca e, in particolare, da Emma Gatti, ex studentessa dell’ateneo ed ex ricercatrice al NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena che, in collaborazione con lo studio di comunicazione Jumper, nell’ambito dell’iniziativa Bicocca Università del Crowdfunding ha promosso il progetto ‘Monnalisa Bytes’, un minisito, dove le informazioni scientifiche saranno declinate in tre colori: ricerca, tech e cultura, che a propria volta si articoleranno in sei aree tematiche: Above (atmosfera, spazio), Around (ambiente, data, trends), Under (energia e scienze della terra), Inside (corpo umano, mente e cervello), Imagine (tech e futuro) e Pop (cultura e fiction).

“Non vogliamo ‘eliminare’ le fake-news. Sappiamo bene che è impossibile. Ma vogliamo proporre un metodo, che poi sarebbe il metodo scientifico, per imparare a filtrare le notizie. E vogliamo che questo metodo non solo aiuti a pensare scientifico, ma avvicini il pubblico alla comunità della ricerca, che è ancora troppo distante dalla gente. La nostra idea sta nel comunicare la scienza usando immagini, video, animazioni, fumetti, simulazioni interattive. La parte più bella di tutto questo è l’energia che si sta generando dall’unione di questi due mondi: le idee che nascono quando uno scienziato e un creativo si rimbalzano la palla sono infinite. Nel futuro vediamo Monnalisa come molto più di un magazine: una open science community, uno spazio di sharing e networking per i giovani ricercatori, per le nuove leve della comunicazione, per gli studenti curiosi”, commenta nella nota Emma Gatti.

Il progetto, protagonista della campagna di raccolta fondi dedicata su Produzioni dal Basso, ha un obiettivo economico di 5.000 euro, risorse che serviranno ad aprire il sito, organizzare un workshop per creare le prime grafiche scientifiche e promuovere  l’interazione tra scienziati e creativi. Per chi sceglierà di contribuire alla campagna di crowdfunding sono state pensate acune ricompense, come  l’organizzazione di serate a tema scientifico durante le quali il pubblico può partecipare e interagire direttamente con gli scienziati, mentre Monnalisa Lab sarà una sharing community creata all’interno di un’area privata del sito che consentirà di vedere da dietro le quinte come si realizzano i contenuti di Monnalisa Bytes. Il progetto, inoltre, sarà accompagnato da una campagna social dall’hashtag #iosonolisa, che mostrerà tutte le persone che hanno scelto di essere parte del progetto, le quali verranno premiate non solo con le ricompense previste, ma anche con un disegno personalizzato da custodire come ricordo di questa esperienza speciale.