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UE, von der Leyen: pronta l’app per la verifica dell’età online. Italia tra i Paesi pilota

La Commissione europea presenta il nuovo sistema digitale per certificare l’età degli utenti su piattaforme e servizi online. Lo strumento è anonimo, open source e integrabile nei wallet digitali nazionali
Ursula Von Der Lyen e Henna Virkkunen
Ursula Von Der Lyen e Henna Virkkunen - Copiright Commissione Europea

La Commissione europea accelera sulla tutela dei minori online e presenta la nuova app europea per la verifica dell’età, uno strumento pensato per diventare un riferimento comune per l’accesso ai servizi digitali in tutta l’Unione.

L’annuncio è arrivato direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen insieme alla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, che hanno definito il progetto una soluzione tecnica armonizzata e già pronta per l’utilizzo da parte degli Stati membri.

Un sistema per proteggere i minori online

L’obiettivo della nuova app è consentire agli utenti di dimostrare la propria età quando accedono a piattaforme e servizi digitali, senza però condividere informazioni personali aggiuntive. Secondo la Commissione, il sistema è progettato per essere anonimo, nel rispetto dei più alti standard di privacy: gli utenti potranno dimostrare la propria età senza essere tracciati o identificati.

Come funziona il sistema

Il meccanismo si basa su un processo guidato dall’utente: l’app viene configurata tramite documento d’identità o passaporto e consente poi di verificare l’età nei diversi servizi online. Il sistema è pensato per essere:

  • utilizzabile su qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, computer)
  • open source, quindi verificabile e riutilizzabile dagli Stati membri
  • interoperabile con i futuri wallet digitali nazionali

La Commissione sottolinea inoltre che lo strumento si ispira ai modelli già utilizzati durante la pandemia Covid per la gestione dei certificati digitali.

I Paesi coinvolti e il ruolo dell’Italia

Secondo quanto comunicato dalla Commissione, diversi Stati membri stanno già lavorando all’integrazione del sistema nei propri ecosistemi digitali. Tra questi figurano Francia, Danimarca, Grecia, Spagna, Cipro, Irlanda e Italia, indicati come Paesi in prima linea nell’adozione della soluzione. In questo contesto, la verifica dell’età potrebbe essere integrata nei wallet digitali nazionali (in Italia nell’app IO), nell’ambito del più ampio sviluppo dell’identità digitale europea.

Un tassello della strategia digitale europea

Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche europee per la protezione dei minori online e nell’attuazione del Digital Services Act, che impone alle piattaforme maggiori responsabilità nella gestione dei rischi per gli utenti più giovani. Von der Leyen ha sottolineato come la tutela dei minori debba prevalere sugli interessi commerciali delle piattaforme digitali, richiamando la necessità di un approccio europeo armonizzato e comune.

Tra tutela, piattaforme e responsabilità

La Commissione invita le piattaforme online ad adottare la nuova soluzione, definita “semplice e gratuita”, per garantire un accesso più sicuro ai servizi digitali e ridurre l’esposizione dei minori a contenuti dannosi o non appropriati. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’enforcement delle regole europee già esistenti, combinando innovazione tecnologica e applicazione più rigorosa delle normative.

di Monica Gianotti