Secondo SEIF, l’iniziativa non è stata sollecitata né concordata con la società e non è stata preceduta da interlocuzioni. Il documento di LMDV Media contiene inoltre valutazioni unilaterali sulla situazione economico-finanziaria dell’editore, che SEIF non condivide.
Il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, il 25 ottobre, i soci fondatori di SEIF, titolari complessivamente della maggioranza del capitale votante, hanno manifestato la volontà di non aderire all’eventuale offerta. Di conseguenza, risulta allo stato impossibile raggiungere la soglia dell’82,9% del capitale votante prevista dallo statuto e indicata come condizione di efficacia dell’operazione. Tale soglia è funzionale al superamento del limite statutario del 17% al possesso di azioni SEIF.
Alla luce di queste condizioni, il Consiglio ritiene che l’eventuale offerta non possa avere efficacia e, pertanto, non accoglie la richiesta di due diligence. Tra le motivazioni indicate figura anche il fatto che LMDV Media opera come concorrente di SEIF nel settore editoriale: l’accesso a informazioni riservate potrebbe riguardare il know-how e le attività di innovazione digitale e tecnologica sviluppate dalla società, in particolare per i prodotti editoriali e i contenuti multimediali digitali.
SEIF contesta infine le valutazioni di LMDV Media sul fabbisogno di cassa previsto per i prossimi 24 mesi e rinvia, per un quadro completo della situazione economico-finanziaria, al bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2026 e alla sezione sulla continuità aziendale della relativa nota integrativa.