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Il primo numero, intitolato Where Are We Now? (Dove siamo oggi?), sarà un’edizione realizzata con il contributo di oltre 120 collaboratori. Il progetto editoriale intende offrire uno sguardo sull’America contemporanea, attraverso storie e testimonianze che coinvolgono scienziati e artisti, imprenditori e atleti, bambini e persone ultraottantenni, minatori di carbone e produttori di droni. Accanto a personaggi noti, spazio anche a persone comuni, con l’obiettivo di individuare elementi straordinari nelle esperienze quotidiane e aspetti ordinari nelle vicende eccezionali.
Dalle origini al successo del fotogiornalismo
Fondata da Henry Luce nel 1936, LIFE nacque come settimanale incentrato sulle immagini, con l’ambizione di raccontare il mondo, i grandi eventi, i personaggi e la vita quotidiana a un pubblico ampio. La rivista contribuì allo sviluppo del fotogiornalismo e fu determinante per le carriere di fotografi come Alfred Eisenstaedt, Robert Capa, Margaret Bourke-White e W. Eugene Smith.
Attraverso le sue pagine, LIFE documentò momenti storici, conflitti, matrimoni reali e vicende della società americana, alternando grandi personaggi e scene di vita quotidiana. Negli anni Sessanta raggiunse il suo apice, con vendite superiori agli otto milioni di copie alla settimana.
La pubblicazione settimanale terminò nel 1972, in un contesto di crescente concorrenza da parte della televisione. Nel 1978 la rivista tornò in edicola con periodicità mensile, mantenuta fino al 2000, quando cessò la stampa regolare. Negli anni successivi sono state pubblicate alcune edizioni speciali.
Il rilancio di Bedford Media
Bedford Media ha acquisito i diritti di LIFE nel 2024. Il nuovo progetto punta a recuperare l’eredità della testata, adattandola alle modalità di fruizione contemporanee. Il ritorno della carta stampata rappresenta il punto di partenza di una strategia che comprenderà anche contenuti digitali, documentari, video, edizioni speciali da collezione ed eventi dedicati alla community.
“Ciò che rendeva LIFE straordinaria era la sua capacità di farci sentire il mondo più vicino. La nostra responsabilità è preservare e proteggere questa eredità”, ha dichiarato Karlie Kloss al New York Times.
La direzione editoriale del primo numero coinvolge Hugo Lindgren, la photo editor Eve Lyons e Caryn Ganz. Il tema scelto intende interrogare l’identità e le prospettive degli Stati Uniti attraverso una pluralità di storie e punti di vista.
Un progetto per ritrovare un terreno comune
Nella lettera degli editori che accompagna il rilancio, LIFE richiama i principi alla base della fondazione: osservare la realtà, suscitare curiosità e offrire ai lettori un’esperienza condivisa. In un contesto caratterizzato dalla sovrabbondanza di immagini e informazioni e dalla frammentazione dei pubblici negli ambienti digitali, la rivista punta a favorire una maggiore comprensione della realtà e a fornire un contesto comune.
La carta stampata sarà quindi affiancata da nuovi formati di racconto e da occasioni di incontro, con l’obiettivo di costruire un rapporto continuativo con i lettori.