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Scuter ha svelato il più recente prototipo del suo ciclomotore cabinato predisposto per funzioni di guida autonoma. Il mezzo costituisce un’applicazione di tecnologia robotica su un veicolo stradale targato e ultraleggero, sviluppato specificamente per le flotte di sharing.
Il Ceo e Cofounder Gianmarco Carnovale ha specificato che il veicolo è stato progettato da zero unicamente per l’impiego in servizi urbani condivisi: il modello di business dell’azienda esclude la vendita del prodotto all’utenza consumer, a vantaggio della fornitura e dell’affitto dei mezzi a operatori B2B, tra cui municipalizzate del trasporto pubblico, società energetiche, utilities e operatori privati, i quali integreranno il veicolo per erogare servizi di trasporto collegati alla piattaforma proprietaria di Scuter.
Come è fatto il veicolo
Nella sua specifica tecnica attuale, identificata come Scuter Mk5, il veicolo è alimentato da un powertrain 100% elettrico. La propulsione è garantita da un motore elettrico trifase da 3000W. Il sistema di accumulo energetico è composto da due batterie estraibili, ciascuna con specifiche di 32A e 60v, che forniscono un’autonomia dichiarata di oltre 100 chilometri per singola carica e supporta la modalità di sostituzione rapida.
A livello strutturale, il telaio inferiore è costruito in acciaio, ed è il componente al quale sono ancorate le cinture di sicurezza. La parte superiore, che comprende il musetto e il bauletto posteriore, è realizzata in alluminio. Questa configurazione dei materiali è studiata per abbassare il baricentro del mezzo e garantire la necessaria rigidità torsionale. Il peso a vuoto del ciclomotore è di 147 Kg. Le misurazioni esterne registrano una lunghezza di 2047 mm, una larghezza di 718 mm e un’altezza di 1726 mm. L’impianto frenante prevede un doppio disco anteriore da 160 mm e un disco posteriore da 220 mm, integrati con un sistema di frenata rigenerativa che interviene durante le decelerazioni.
Lo Scuter è omologato secondo i parametri europei L2e-p. Questa categoria di omologazione permette la conduzione del veicolo senza l’impiego del casco, vincolando l’utente all’utilizzo delle cinture di sicurezza allacciate a bordo. L’ergonomia di guida utilizza un sistema di rimandi meccanici che conferisce al manubrio un’inclinazione più vicina agli standard automobilistici per la gestione delle manovre a bassa velocità.
Sviluppi della guida autonoma e dell’intelligenza artificiale
Il prototipo presentato introduce le tecnologie necessarie per la transizione verso la guida autonoma. L’azienda non ha annunciato l’immissione di un veicolo capace di trasportare passeggeri senza supervisione, ma ha strutturato un’evoluzione per fasi. La guida automatizzata è concepita per operare esclusivamente a bassa velocità e senza utenti a bordo, con lo scopo logistico di raggiungere il cliente successivo o di riposizionare il mezzo all’interno delle aree di sosta previste.
Per gestire l’equilibrio del veicolo in assenza di conducente, l’architettura esterna è stata modificata: il prototipo dispone di cinque ruote complessive. Alle tre ruote deputate alla marcia ordinaria, sono state aggiunte due ruote robotiche retrattili. Questa soluzione meccanica interviene per stabilizzare il ciclomotore durante gli spostamenti autonomi a bassa velocità e nelle fasi di sosta e discesa del passeggero. Il sistema a cinque ruote è stato brevettato dall’azienda.
L’equipaggiamento tecnologico a bordo include sensoristica avanzata, moduli di calcolo per l’Intelligenza Artificiale, un sistema di interazione vocale e comandi di controllo remoto per la sicurezza. Per la trasmissione dei dati e la connessione del computer di bordo ai server centrali, Scuter impiega la rete cellulare di Fastweb + Vodafone, considerata più idonea per la copertura in ambito urbano rispetto alla connessione satellitare. L’addestramento dei sistemi di Intelligenza Artificiale avviene tramite l’acquisizione progressiva di dati sul campo e test in aree designate. I primi test su strada del modello robotico definitivo sono programmati per l’anno 2027. Un continuo processo di evoluzione basato sui feedback fa si che ogni modello, attualmente, si configuri come la base per i futuri sviluppi.
Operatività del servizio pilota e strategia industriale
I dati utilizzati per lo sviluppo software e hardware derivano dal servizio pilota avviato a Milano il 7 novembre 2025 con 200 mezzi. Le corse effettuate dall’utenza hanno permesso all’azienda di validare l’architettura del veicolo e il modello logistico. Lo sviluppo congiunto della componente hardware, del software e della gestione operativa consente a Scuter di mantenere il controllo sui costi di produzione.
Il management stima che il costo industriale della versione autonoma sarà pari a un ventesimo rispetto a quello necessario per un robotaxi, richiedendo al contempo un quinto dello spazio su strada. L’obiettivo dichiarato a lungo termine è ridurre i costi operativi per portare la tariffa della singola corsa in prossimità del prezzo di un biglietto per il trasporto pubblico.
L’infrastruttura produttiva del progetto si basa su una filiera concentrata principalmente sul territorio italiano ed europeo. Le sedi operative primarie di Scuter si trovano a Roma, Caserta e Milano. Le linee di produzione sono state dislocate presso impianti terzi situati in Abruzzo, mentre l’ecosistema industriale di supporto include collaborazioni attive con aziende quali Esselunga, oltre a partnership di natura tecnologica con NVIDIA, Fastweb e Vodafone.
I prossimi step del progetto
Il Direttore Marketing Nicolò Carpino ha delineato i parametri delle attività promozionali attuate dall’inizio del test milanese. Nonostante l’investimento economico allocato sia stato mantenuto a livelli bassi, i dati interni rilevano tassi di conversione elevati, misurati attraverso le interazioni visive con il veicolo, i download dell’applicazione proprietaria e l’utilizzo diretto da parte dell’utenza.
L’azienda ha scelto di non implementare campagne pubblicitarie di stampo tradizionale, ritenendole non allineate alla fase attuale del progetto. Le strategie di comunicazione privilegiano i canali digitali, le campagne pubblicitarie sui social network, le pubbliche relazioni e la partecipazione a eventi di settore.
In conformità con la natura B2B di Scuter, il dipartimento marketing ha stipulato accordi commerciali mirati, finalizzati alla commercializzazione di abbonamenti e coupon per il segmento aziendale. Le future attività di comunicazione manterranno un posizionamento focalizzato sull’innovazione robotica e sulla provenienza ‘Made in Italy’ della filiera produttiva.
du Massimo Bolchi
