L’operazione si inserisce nel programma di buyback già esistente, che la società prevede di completare entro l’esercizio fiscale 2028. Una scelta che riflette la capacità di NVIDIA di generare liquidità e la volontà di continuare a investire nelle tecnologie legate all’intelligenza artificiale e al calcolo accelerato, restituendo al tempo stesso capitale agli azionisti.
A spiegare le ragioni della decisione è Jensen Huang, fondatore e Ceo, che sottolinea in una nota come la crescita dell’azienda sia trainata da una trasformazione tecnologica destinata a verificarsi una volta nell’arco di una generazione: il passaggio verso l’intelligenza artificiale e l’accelerated computing.
“La nostra capacità di generare liquidità ci consente di investire nelle tecnologie che favoriscono questa trasformazione e, allo stesso tempo, di restituire capitale agli azionisti”, ha dichiarato, evidenziando come la nuova autorizzazione rifletta la fiducia del gruppo nelle opportunità di crescita di lungo periodo.