“L’editoria sta attraversando una trasformazione profonda: cambiano i format, i canali di comunicazione, il rapporto con le audience e il ruolo stesso dei contenuti”, ha esordito Andrea Santagata, Amministratore delegato di Mondadori Digital. “Siamo nati, a gennaio di quest’anno, proprio per interpretare questa evoluzione con un approccio che unisce competenze editoriali, innovazione tecnologica e centralità delle persone. Il nostro obiettivo è consolidare questa società come punto di riferimento nell’ecosistema digitale italiano e internazionale, valorizzando il patrimonio editoriale e culturale attraverso innovazione tecnologica, AI e nuovi linguaggi di comunicazione”.
“Su questa filosofia abbiamo costruito una realtà solida, che conta 460 persone e che lo scorso anno ha registrato un fatturato di 104 milioni di euro con un margine EBITDA di circa il 20%. La nostra strategia di monetizzazione si concentra su soluzioni di nicchia altamente specializzate nel settore MarTech e nell’influencer marketing, valorizzando il ‘capitale semantico’ del nostro Paese attraverso tre verticali d’eccellenza che consideriamo al riparo dalle derive dell’intelligenza artificiale: il cibo, il lifestyle e il design”.
Unire istituibili risorse umane con l’artificial intelligence
All’interno di questo ecosistema spiccano asset quali Giallo Zafferano, che con i suoi 73 milioni di fan è il terzo brand di cucina al mondo, e la collaborazione con Benedetta Rossi. A questi si affiancano My Personal Trainer, attivo nella nel wellness e salute, e la più recente acquisizione strategica, in via di integrazione: Archiproducts, pilastro nel mondo dell’architettura e del design con una base tecnologica che è partita dalla digitalizzazione dei cataloghi.
Il modello di creazione di valore combina capitale umano – team editoriali, creator, community – con processi AI-enabled, brand editoriali leader con infrastrutture tecnologiche scalabili per l’ottimizzazione di dati e campagne adv e l’espansione selettiva del modello su mercati chiave, un hub nativo per la gestione e la valorizzazione dei top talent digitali con la capacità di selezionare, integrare e accelerare realtà sinergiche ad alto potenziale.
“Nel proseguire questa nostra strategia”, ha proseguito Stefano Argiolas, Chief AI Officer di Mondadori, “abbiamo implementato l’intelligenza artificiale per intercettare i nuovi modelli di interazione degli utenti: poiché i motori di ricerca come Google si stanno evolvendo in motori di risposta, basati su LLM che premiano l’autorevolezza delle fonti, utilizziamo il nostro patrimonio informativo per adattarci a questa nuova esperienza d’acquisto e di navigazione”.
“A livello di produttività interna”, ha ripreso, “abbiamo sviluppato oltre 180 flussi di lavoro automatici coordinati da sistemi di orchestrazione agenziale, in cui agenti virtuali cooperano sotto la direzione di un’intelligenza centrale per ottimizzare i processi editoriali. Questo ci permette di generare corsi e strumenti di ascolto dei trend globali in tempo reale , convertire automaticamente gli articoli in formati audio rieditati per la mobilità e distribuire contenuti in dieci lingue contemporaneamente, adattandoli semanticamente e culturalmente al pubblico di destinazione”.
Una culture di gruppo trasversale
Un processo che ha permesso a Mondadori Digital di mettere in campo una serie di innovazioni, tra cui chatbot AI per marketing e performance, AI per supporto editoriale e motore di ricerca AI per Archiproducts.
“Questo approccio fa parte del nostro DNA aziendale e si riflette nella nostra cultura di gruppo, che si estende trasversalmente a diverse aree di attività ma che mette sempre in comune la capacità di guardare avanti e l’ostinazione nel raggiungere gli obiettivi”, ha sottolineato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “Crediamo fortemente che la nostra missione sia far crescere il business sviluppando le persone, accogliendo e valorizzando talenti nati al di fuori del nostro perimetro tradizionale e investendo su realtà inizialmente piccole o complesse per trasformarle, attraverso un ambiente protetto e sinergico, in attività di grande successo, innovative e, soprattutto, altamente profittevoli”
“Oggi la Società rappresenta non solo un solido business, ma anche un hub di sperimentazione e innovazione che ci consente di testare sul campo soluzioni d’avanguardia applicabili anche al resto dell’azienda. E, per il futuro, il nostro obiettivo è di accelerarne ulteriormente lo sviluppo”.
Un domani sempre più internazionale
Guardando al futuro, infine, Mondadori Digital continua ad osservare con grande interesse i mercati internazionali, che rappresentano oggi il 15-20% dei suoi ricavi totali. L’espansione all’estero della società è partita dalla presenza in Spagna con AdKaora Iberia, che genera il 25% del fatturato totale della digital company e rappresenta una finestra aperta sul LatAm, a dimostrazione della scalabilità internazionale del modello, mentre ulteriore passo è stato compiuto oltreoceano con la costituzione, lo scorso mese di marzo, di GialloZafferano USA Inc. Attualmente il media brand della cucina italiana raccoglie il 35% dei ricavi da mercati esteri (principalmente USA, UK, Francia, Germania e Spagna) interagendo con oltre 42 milioni di fan internazionali.