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Meta blocca la pubblicità di TikTok in sette Paesi: la rivalità tra piattaforme si intensifica

Dall’8 ottobre, Facebook e Instagram non accettano più annunci di ByteDance, la società proprietaria di TikTok, negli Stati Uniti e in altri sei Paesi. La misura si estende anche alle campagne di inserzionisti terzi che rimandano a TikTok e alle altre proprietà di ByteDance nei mercati interessati

Meta ban tiktok ads

La decisione riguarda Stati Uniti, Canada, Egitto, Indonesia, Giappone, Thailandia e Vietnam. Non si tratta di un blocco dell’accesso a TikTok, ma di una restrizione alla possibilità di promuovere la piattaforma attraverso gli spazi pubblicitari di Meta.

La concorrenza passa anche dall’accesso agli spazi pubblicitari

La motivazione dell’azienda è esplicita. Meta sostiene di non essere tenuta a ospitare gli annunci di un concorrente il cui obiettivo è sottrarre utenti alle proprie applicazioni, definendo il rifiuto di servizi promozionali ai rivali una normale pratica commerciale. La società afferma inoltre che continuerà a competere puntando sulla qualità dei prodotti e sull’esperienza degli utenti. La decisione si inserisce in una rivalità che riguarda non soltanto il tempo trascorso sulle piattaforme, ma anche l’attenzione degli utenti, la capacità di attrarre creator e la raccolta degli investimenti pubblicitari.

TikTok è diventato uno dei principali concorrenti di Meta nel mercato dei video brevi e nella competizione per i budget dei brand. Il provvedimento assume una portata più ampia perché coinvolge anche gli inserzionisti terzi. Nei Paesi interessati, le campagne che rimandano a TikTok o ad altre proprietà di ByteDance possono essere soggette alle restrizioni di Meta. Per i brand che utilizzano più piattaforme social, questo introduce un ulteriore elemento da considerare nella pianificazione delle campagne e nella gestione del traffico tra diversi ecosistemi digitali.

Sullo sfondo anche il tema della sicurezza dei minori

La rivalità tra le due società si intreccia con il dibattito sulla tutela degli utenti più giovani. Negli Stati Uniti, Meta ha raggiunto in agosto un accordo con diversi Stati, impegnandosi a introdurre limiti giornalieri di utilizzo e restrizioni notturne per gli adolescenti su Facebook e Instagram, oltre a rafforzare le misure contro l’accesso dei minori a contenuti soggetti a limiti d’età. La società ha successivamente sollecitato TikTok e YouTube ad adottare misure analoghe. A settembre, TikTok ha raggiunto un accordo con lo Stato dell’Alabama che prevede nuove limitazioni all’utilizzo della piattaforma e un rafforzamento dei sistemi di verifica dell’età.

Italia ed Europa restano fuori dalla misura

Per ora, il provvedimento riguarda esclusivamente i sette mercati indicati e non comprende l’Italia né altri Paesi europei. Le aziende che pianificano campagne nei territori coinvolti dovranno invece verificare le destinazioni degli annunci, soprattutto quando prevedono collegamenti verso TikTok o altre proprietà di ByteDance.