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Leo Burnett e Publicis rientrano in Assocom. Da rivalutare ‘il peso’ delle strutture che aderiscono. L’associazione con a capo Marco Testa presenta i progetti 2015. Qualità resta la parola d’ordine, da condividere con Upa

Il Consiglio Direttivo di Assocom riunitosi oggi ha annunciato l’adesione all’associazione da parte di Leo Burnett, Red Lion (Publicis) e S&PH di Napoli. Presentati anche i progetti per il 2015 che, come quelli realizzati nel 2014, hanno come tema conduttore la qualità: nella creatività e nella professione ma anche nel rapporto con i clienti.

“Il 2014 è stato un anno ricco di soddisfazioni”, dichiara nella nota il presidente di Assocom Marco Testa (nella foto a lato). Siamo riusciti a realizzare molte attività e di questo ringrazio il Consiglio che si è prodigato, con spirito di collaborazione, spendendo il proprio tempo. Continueremo con impegno su questa strada per il bene di tutti, per ridare valore alla nostra professione. Purtroppo le condizioni critiche del nostro settore continuano, per questo è importante essere uniti. Quando sono attaccati dagli squali, la strategia dei delfini è chiara: si compattano perché insieme fanno massa critica, sono più forti. Ecco in questo momento dovremmo essere intelligenti quanto loro. Le adesioni formalizzate dalle agenzie oggi, che ringrazio, insieme alla dimostrazione  di interesse già espressa da alcune importanti sigle come ad esempio TBWA, seguono proprio questa naturale visione. Credo davvero che l’associazione possa lavorare bene e per il bene di tutti, ma questo accadrà solo se per una volta riusciremo ad essere un po’ più delfini”.

Il tema della qualità è stato alla base del lavoro di Assocom nel 2014 e continuerà ad esserne il focus anche nel 2015. Alcune iniziative sono state già messe in cantiere, a cominciare dall’Alta Scuola di Formazione progettata in collaborazione con Upa, per la creazione di professionisti nei settori strategico e gestionale delle agenzie. Altre continueranno, sempre nell’ambito della formazione: il Master in Brand Communication con il Polidesign di Milano e il Master di Digital Strategist con l’Almed dell’Università Cattolica di Milano. Il reclutamento dei talenti e la preparazione delle persone sta infatti diventando una priorità strategica per le agenzie che vogliono affrontare in maniera efficace le sfide del mercato e rispondere alle esigenze dei clienti attraverso la qualità.

Priorità dell’associazione sarà infatti consolidare ulteriormente il rapporto con i clienti attraverso Upa, con cui molto è stato fatto nel 2014. Obiettivo e interesse comune è infatti che il rapporto cliente-agenzia sia impostato come una vera e propria partnership di lungo periodo, basata su un comune orientamento alla qualità più che su considerazioni legate al prezzo, nella quale le agenzie possano essere al fianco dei clienti come partner strategici per lo sviluppo dei loro brand, condividendo i loro obiettivi di business e di reputazione e contribuendo al loro raggiungimento.

La qualità della creatività italiana è stata anche al centro di IF! Italians Festival, festival interamente dedicato al tema,  organizzato da Assocom con Adci e con il supporto di Google. Un lavoro importante sarà poi dedicato alla governance dell’associazione ed in particolare al tema del peso proporzionale delle grandi strutture che vi aderiscono, verificando l’attuale sistema di elezione e di deleghe. Tale lavoro sarà condotto da un’apposita Commissione istituita a novembre, guidata dal Vice Presidente Emanuele Nenna e dal Consigliere Giorgio Bonifazi Razzanti ed aperta a tutte le società che ritengono di voler intervenire su questo argomento.

Attenzione inoltre alle nuove forme di acquisto dei media con la crescita attesa del programmatic buying e alle tematiche connesse al digitale, come il data protection e la viewability.

Fra le attività realizzate nel 2014, per citarne solo alcune, la ricerca sul comparto della comunicazione, realizzata insieme alla School of Management del Politecnico di Milano, presentata in occasione dell’appuntamento annuale Comunicare Domani; IF! Italians Festival, festival dedicato interamente alla creatività, organizzato insieme ad ADCI e col supporto di Google; la promozione, insieme a Upa, dello studio di un sistema ad oggi unico al mondo di armonizzazione dei codici di rilevazione dei video, che facilita le valutazioni strategiche e le certificazioni di cui hanno bisogno i clienti. E ancora, in ambito internazionale, la collaborazione con l’associazione europea Eaca, sia sul fronte della lobbying a livello di normative europee, sia per iniziative di formazione come la Summer School, che quest’anno si è tenuta a Roma ed è stata frequentata da cinquanta studenti da tutta Europa.

Giorgio Brenna, Leo Burnett
Giorgio Brenna, Leo Burnett

“L’obiettivo di Leo Burnett è far parte di un’associazione che tuteli le agenzie di comunicazione e i professionisti del settore”, spiega Giorgio Brenna, Giorgio Brenna, chairman e ceo di Leo Burnett Continental Western Europe, “e che ci permetta di fare sistema in un mercato che sta attraversando un periodo non proprio roseo. Consci dell’ottimo operato del presidente Marco Testa, personaggio leader nel mondo della comunicazione e professionista che stimo molto e che ha contribuito a dare una nuova identità dell’associazione, annunciamo la nostra iscrizione per il 2015”.

Bruno Bertelli, Publicis
Bruno Bertelli, Publicis

“Miriamo a far parte di un’associazione che operi per il bene del mercato della comunicazione e che tuteli i suoi operatori”, aggiunge Bruno Bertelli, ceo ed executive creative director Publicis insieme a Cristiana Boccassini. “Il nostro ingresso è un chiaro segnale di fiducia nei confronti del presidente, Marco Testa, personaggio di spicco e grande professionista del settore che ha dimostrato negli ultimi mesi un fortissimo impegno nel riposizionamento dell’associazione”.